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Superbonus, Ruffini (Entrate): "Frodi per 4,4 miliardi sui crediti". Singola cessione "un primo argine"

Il direttore dell'Agenzia in audizione al Senato ricostruisce come ci siano state truffe importanti nel meccanismo di cessione dei crediti fiscali. "Quadro preoccupante" e tiene il punto sul passaggio singolo dei pacchetti al centro delle proteste della filiera. La Gdf: "Bene limiti per minimizzare rischi"
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Tutelare chi acquista crediti in buona fede, rendere più facili i controlli per stroncare le frodi. Con oltre 4,4 milioni di crediti inesistente su un totale di 38,4 miliardi c'è poco spazio per ipotizzare correttivi sostanziali all'ultima stretta sulla cessione dei crediti. Presentando i dati il direttore dell'Agenzia delle entrate, Ruffini, ha descritto in una audizione in Senato "un quadro generale preoccupante": la prima stretta antifrode decisa nello scorso novembre sta già fornendo una serie di risultati, ma la cessione "unica", ha lasciato intendere, resta la via maestra per stroncare il fenomeno.

Esperto Superbonus: tutte le domande e risposte

Boom delle cessioni nel 2021

Dai dati delle Entrate risulta che al 31 dicembre 2021, le comunicazioni delle prime cessioni e degli sconti in fattura sono state quasi 4,8 milioni (4,7 nel solo 2021), per un controvalore complessivo di oltre 38,4 miliardi di euro (37,8 miliardi lo sco…

Tutelare chi acquista crediti in buona fede, rendere più facili i controlli per stroncare le frodi. Con oltre 4,4 milioni di crediti inesistente su un totale di 38,4 miliardi c'è poco spazio per ipotizzare correttivi sostanziali all'ultima stretta sulla cessione dei crediti. Presentando i dati il direttore dell'Agenzia delle entrate, Ruffini, ha descritto in una audizione in Senato "un quadro generale preoccupante": la prima stretta antifrode decisa nello scorso novembre sta già fornendo una serie di risultati, ma la cessione "unica", ha lasciato intendere, resta la via maestra per stroncare il fenomeno.

Esperto Superbonus: tutte le domande e risposte

Boom delle cessioni nel 2021

Dai dati delle Entrate risulta che al 31 dicembre 2021, le comunicazioni delle prime cessioni e degli sconti in fattura sono state quasi 4,8 milioni (4,7 nel solo 2021), per un controvalore complessivo di oltre 38,4 miliardi di euro (37,8 miliardi lo scorso anno). Dai controlli sono emersi crediti d'imposta inesistenti  relativi ai bonus fiscali sulla casa, compreso il Superbonus, per  4,4 miliardi di euro

Di questi:
    • 160 milioni di euro sono stati sospesi e scartati dall'Agenzia in sede di controllo preventivo in presenza di profili di rischio;
    • 2,3 miliardi sono oggetto di sequestri preventivi da parte dell'Autorità giudiziaria, a seguito di segnalazione dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza;
    • i restanti 2 miliardi circa sono oggetto di indagini in corso e di richieste di sequestro preventivo.

La stessa Guardia di finanza, nell'audizione successiva, ha confermato che oltre 2,3 miliardi di fondi stanziati dallo Stato per sostenere imprese e commercianti in difficoltà sono stati sequestrati perché percepiti illecitamente attraverso la creazione o la commercializzazione di falsi crediti di imposta. Le Fiamme gialle hanno ribadito che le truffe più ricorrenti riguardano lavori edilizi non avviati e crediti oggetto di diverse cessioni 'a catena', un sistema creato proprio per ostacolare i controlli.

Cessioni bonus edilizi

Comunicazioni prime cessioni e sconti in fattura
(al 31 dicembre 2021)

Tipo intervento

Importo

Comunicazioni

Superbonus

13.391.416.571

1.339.195

Bonus facciate

13.623.142.699

1.436.490

Colonnine ricarica

1.184.051

1.381

Eco-bonus

5.458.928.626

1.052.913

Ristrutturazione

4.974.423.098

932.778

Sismabonus

967.129.662

24.896

 TOTALI

38.416.224.707

4.787.653

Fonte: AdE

Non tutti gli intermediari danneggiati

Secondo Ruffini la circolazione dei crediti d'imposta è stata generalmente attuata tramite una catena di cessioni particolarmente articolata e simulata con perizia, modalità che rende complesso per l'intermediario finanziario valutare la liceità dell'operazione. Tuttavia non tutti gli intermediari finanziari sono stati danneggiati, ha rimarcato. Molti di essi, infatti, hanno agito proattivamente con dettagliate check list, al fine di acquisire comunque documentazione volta a verificare la spettanza del credito, a prescindere dal posizionamento della catena di cessione (primo cedente oppure cessionario intermedio), servendosi anche di società di revisione esterne ed evitando in tal modo di acquistare crediti per i quali sono emersi problemi relativi alla normativa antiriciclaggio (mancanza di permessi edilizi, progetti, certificazioni, relazioni asseverate, bonifici bancari, fatture, ecc.).

Il problema dei sequestri

In quest'ottica, posto che i controlli preventivi avvantaggiano anche i cessionari in buona fede dei crediti, sicuramente un problema è quello del sequestro di crediti inesistenti da parte dell'Autorità giudiziaria. In quanto "cose pertinenti al reato", tali crediti diventano inutilizzabili dal terzo cessionario, anche in buona fede, al quale pertanto non resta che rivalersi nei confronti del cedente. Difatti, l'azione di contrasto posta in essere da numerose Procure della Repubblica è spesso sfociata in sequestri dei crediti nei confronti degli intermediari finanziari, benché ad essere entrati materialmente in possesso dei profitti del reato - destinandoli con ogni probabilità a ulteriori attività illecite, ha rimarcato il direttore delle Entrate - siano stati i reali autori degli illeciti. Di conseguenza, in queste ipotesi i crediti sequestrati dall'Autorità giudiziaria non possono essere utilizzati dal cessionario, seppur in buona fede.

Tuttavia il divieto delle cessioni successive alla prima, ha ribadito Ruffini "costituisce un primo argine" a questi fenomeni e tutela in prima istanza gli acquirenti in buona fede, che avranno quale unico interlocutore il beneficiario originario della detrazione o il soggetto che ha eseguito i lavori, così facilitando anche - per i soggetti obbligati - l'attività di adeguata verifica dei rischi di riciclaggio. Dello stesso avviso la Gdf, che recepisce "con favore ogni misura normativa che, perimetrando adeguatamente il numero delle cessioni e il profilo soggettivo dei cessionari, consenta di minimizzare il rischio di condotte di frode e di riciclaggio, in modo da rafforzare la tutela delle imprese oneste e la crescita economica del Paese".

Cdp pronta a riattivarsi con più certezze, Enel X prosegue

Proprio dal lato degli operatori, la Cdp ha ribadito, secondo quanto filtrato da fonti vicine alla Cassa, di esser pronta a riattivare i canali per la cessione dei crediti del Superbonus una volta che saranno approvati gli attesi correttivi alla norma anti-frodi del Sostegni-Ter, in particolare si sarà sterilizzato il rischio di vedersi congelare i crediti per l'azione di sequestro delle procure. 

Un altro soggetto molto attivo sugli interventi di efficienza energetica incentivati, Enel X, ci spiega che "continua a operare in questo settore anche alla luce delle diverse novità introdotte nel corso degli ultimi mesi adattando, di volta in volta, le verifiche e i processi necessari per essere sempre allineata alla normativa vigente e al contempo supportare le imprese che fanno parte del network". Anche in questo caso, però, dall'azienda si chiedono correttivi: "Riteniamo necessario - spiega Enel X - che l'intero impianto normativo, attuale e futuro, garantisca un sistema virtuoso di controlli mirati e pene certe per chi ha intenzione di sfruttare illegalmente l'opportunità del Superbonus e degli incentivi fiscali nati a vantaggio dell'efficientamento energetico, che rappresentano una grande opportunità in termini di crescita economica e sviluppo sostenibile per il nostro Paese. Al contempo però crediamo sia molto importante non penalizzare, con continui cambiamenti in corso d'opera, le imprese che in questi anni hanno operato in modo serio e affidabile investendo risorse e mezzi e seguendo l'iter previsto per la corretta gestione dei cantieri e relativa maturazione dei crediti fiscali".

(articolo aggiornato in data 11 febbraio)