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Superbonus, verso la proroga dei tempi per le villette. Allungata anche la finestra per i crediti fiscali del 2021

Dal parlamento emerge un accordo con il governo: servirà un decreto, dopo Pasqua, per rivedere la scadenza di giugno sull'avanzamento al 30% dei lavori. Crediti bloccati, per le banche serve la rimozione del divieto di frazionamento. Arriva la quarta cessione, ma con responsabilità in solido tra istituti. Il M5S: "Così inutile"
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Novità in vista per Superbonus e cessione dei crediti. Approvato intanto un emendamento al decreto Energia con la proroga del termine per l'invio delle comunicazioni  per le spese del 2021. Introdotta anche la possibilità di una quarta cessione tra banche, ma con responsabilità in solido tra gli istituti. Da parte sua l'Abi propone di eliminare il divieto delle cessioni frazionate, consentendo di cedere separatamente le singole annualità, per ridare fiato al mercato. Inoltre il governo ha confermato di andare verso la proroga del termine per i lavori per consentire la detrazione del 110% fino a fine anno per le villette.

Superbonus e crediti fiscali, le tue domande all'esperto

Nuova scadenza per la comunicazione

L'emendamento approvato sposta dal 29 aprile al 5 ottobre 2022 i termini per la comunicazione della cessione dei crediti relativa ai lavori effettuati nel 2021, dando così più tempo a imprese e istituti finanzia…

Novità in vista per Superbonus e cessione dei crediti. Approvato intanto un emendamento al decreto Energia con la proroga del termine per l'invio delle comunicazioni  per le spese del 2021. Introdotta anche la possibilità di una quarta cessione tra banche, ma con responsabilità in solido tra gli istituti. Da parte sua l'Abi propone di eliminare il divieto delle cessioni frazionate, consentendo di cedere separatamente le singole annualità, per ridare fiato al mercato. Inoltre il governo ha confermato di andare verso la proroga del termine per i lavori per consentire la detrazione del 110% fino a fine anno per le villette.

Superbonus e crediti fiscali, le tue domande all'esperto

Nuova scadenza per la comunicazione

L'emendamento approvato sposta dal 29 aprile al 5 ottobre 2022 i termini per la comunicazione della cessione dei crediti relativa ai lavori effettuati nel 2021, dando così più tempo a imprese e istituti finanziari per completare le procedure. In aggiunta a questo viene prevista la possibilità per le banche di fare una quarta cessione dei crediti, ma con responsabilità in solido tra gli istituti interessati. Secondo i deputati M5S, Fraccaro, Sut e Terzoni, però  "la norma riformulata dal governo che sancisce la responsabilità in solido delle banche nel caso in cui si faccia la quarta cessione continuerà a tenere bloccato il mercato, perché di fatto nessun soggetto sarà disposto ad assumere su di sé la responsabilità in un caso del genere. Non è possibile continuare a prendere in giro imprese e cittadini: questa quarta cessione, così com'è congegnata, non funziona e va subito cancellata". 

Le proposte dell'Abi

Per ridare fiato al mercato a fronte dell'attuale situazione di blocco della cessione per le spese del 2021, l'Abi propone la rimozione del divieto di frazionamento delle cessioni successive alla prima e l'introduzione della cedibilità anche di singole annualità. Il meccanismo attuale, ha infatti sottolineato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, rende meno appetibili le operazioni perché chi si trovasse a non avere sufficiente capienza nel corso degli anni successivi non avrebbe modo di compensare i crediti acquistati e dovrebbe cedere in blocco tutte le rimanenti annualità, con il rischio peraltro di un ulteriore ingolfamento del mercato. Inoltre, secondo l'Abi, si potrebbe ipotizzare la costituzione di un soggetto di grandi dimensioni, partecipato anche da soggetti attualmente non considerati tra quelli che possono acquistare il credito dopo la prima cessione. Questa nuova società avrebbe il ruolo di potenziale compratore di ultima istanza dei crediti fiscali, che verrebbero poi assegnati nel tempo ai partecipanti al capitale, in quantità tali da essere compensati con i loro debiti fiscali. 

Le operazioni bloccate dalle Entrate

Intanto diverse operazioni considerate a rischio sono state bloccate all'Agenzia delle entrate. Nell'ambito dei controlli preventivi è prevista infatti la sospensione per cinque giorni delle cessioni in attesa delle verifiche e, in caso di operazioni dubbie il blocco del credito per 30 giorni in attesa di chiarimenti. In caso di mancata risposta da parte dei soggetti che hanno inviato le comunicazioni l'operazione viene annullata. I profili di rischio che fanno scattare il blocco riguardano coerenza e regolarità dei dati indicati nelle comunicazioni rispetto ai dati presenti nell'Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell'Amministrazione finanziaria, nonché criticità rilevate in riferimento ai soggetti cessionari. Per le somme bloccate possibile solo l'uso diretto in dichiarazione. 

Verso la proroga del Superbonus per le villette

Intanto è stato raggiunto un accordo con il governo che introdurrà in un decreto subito dopo Pasqua, che dovrebbe presumibilmente arrivare in Cdm il 21 aprile, la possibilità di prorogare di qualche mese la data del 30 giugno 2022 per il raggiungimento della soglia del 30% di intervento realizzato per le case unifamiliari". Ad annunciarlo Martina Nardi e Alessia Rotta, rispettivamente presidente della Commissione Attività Produttive e presidente della Commissione Ambiente della Camera.

I deputati del M5S delle due commissioni chiedono che sia una proroga consistente: "L'urgenza di un intervento è sotto gli occhi di tutti e non basta l'impegno espresso dall'esecutivo a prolungare di uno o due mesi il termine intermedio del 30 giugno 2022. Perché lo 'stop and go', dovuto agli improvvidi interventi normativi degli ultimi mesi, ha fermato migliaia di progetti e cantieri e ora serve un tempo congruo per ripartire", scrivono in una nota. "È necessaria una proroga di almeno sei mesi, sia del termine intermedio sia del termine finale attualmente fissato al 31 dicembre".