Superbonus, le imprese: "Bene il governo, ma non è assicurata la ripartenza del mercato dei crediti"
di Antonella Donati , di Antonella DonatiApprezzamento per l'intervento del governo che riapre alla possibilità di cessione dei crediti ma ancora preoccupazione per le difficoltà che sta vivendo il mercato, che vede soprattuto le piccole imprese in affanno per il problema dei crediti incagliati. I commenti delle associazioni degli imprenditori plaudono all'intervento del governo, ma chiedono anche interventi di più ampio respiro per definire un quadro normativo certo e stabile per la riqualificazione degli edifici.
Confartigianato, rivedere la policy degli acquisti da parte delle banche
"L'allargamento della possibilità di cessione dei crediti è un passo certamente importante, ma per ridare effettivamente fintanto al mercato è necessario che le banche rivedano la propria policy riaprendo anche all'acquisto dei crediti di importo non elevato", rileva Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche di Confartigianato. "Al momento, infatti, risulta ch…
Apprezzamento per l'intervento del governo che riapre alla possibilità di cessione dei crediti ma ancora preoccupazione per le difficoltà che sta vivendo il mercato, che vede soprattuto le piccole imprese in affanno per il problema dei crediti incagliati. I commenti delle associazioni degli imprenditori plaudono all'intervento del governo, ma chiedono anche interventi di più ampio respiro per definire un quadro normativo certo e stabile per la riqualificazione degli edifici.
Confartigianato, rivedere la policy degli acquisti da parte delle banche
"L'allargamento della possibilità di cessione dei crediti è un passo certamente importante, ma per ridare effettivamente fintanto al mercato è necessario che le banche rivedano la propria policy riaprendo anche all'acquisto dei crediti di importo non elevato", rileva Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche di Confartigianato. "Al momento, infatti, risulta che gli istituti di credito accettino di preferenza crediti di taglio sopra ai 250.000 euro. Chiaramente un problema per le piccole imprese che ci auguriamo venga risolto quanto prima, e quindi che questa nuova prospettiva porti ad un effettivo allargamento del mercato". Non va poi dimenticato - conclude - "che resta sempre da risolvere il problema dei crediti incagliati per i quali siamo da mesi in attesa di una risposta".
Cna, ora garantire lo sblocco immediato dei crediti
Le posizioni della Confartigianato sono condivise anche dalla Cna che sottolinea che "allentare le restrizioni non garantisce lo sblocco immediato del mercato dei crediti, servono soluzioni immediate ed efficaci. La priorità è scongiurare il fallimento di migliaia di imprese di una filiera fondamentale per la crescita del Paese". Secondo l'associazione, infatti, la misura non garantisce la ripresa degli acquisti da parte degli intermediari finanziari consentendo così alle decine di migliaia di imprese di svuotare i cassetti fiscali pieni di crediti ma con la cassa di liquidità vuota.
Oice attenzione all'aumento dei costi e ai progetti ancora fermi
Apprezzamento ma anche preoccupazione da parte dell'Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica. Fabio Tonelli, Coordinatore GdL Oice Superbonus, ci dice: "Accogliamo fiduciosi la proposta di correzione dell'articolo 121 augurandoci che sia ritenuta sufficiente dagli istituti di credito (che rimangono sostanzialmente gli affidatari della gestione dei crediti di imposta da Superbonus e affini) e quindi si riaprano agli acquisti", sottolinea infatti. "L'augurio - prosegue - è che il permanere della responsabilità solidale dei cessionari, da ultimo confermata dall'Agenzia delle entrate, non contribuisca all'innalzamento vertiginoso dei costi, dei tempi e delle garanzie di cessione, aspetti quest'ultimi tutt'altro che residuali nell'esecuzione degli interventi edilizi". Proprio per questo, conclude Tonelli "rimaniamo molto preoccupati rispetto all'imponente esposizione sui tanti progetti redatti che ancora non sono approdati alla fase esecutiva per i problemi di questi ultimi mesi".
Ance, bene l'intervento sui crediti ma ora tavolo sull'edilizia
Bene la riapertura del mercato per evitare il blocco dei crediti, sottolinea infine la presidente dell'Ance Federica Brancaccio, che auspica ora un intervento di più vasto respiro per mettere in sicurezza il settore. "Abbiamo accolto con soddisfazione l'apertura del governo sulle cessioni per superare la situazione di blocco totale che avevamo denunciato con il blocco dei crediti che stava portando a una drammatica crisi di liquidità che avrebbe avuto come conseguenza più immediata un'ondata di fallimenti e perdita di posti di lavoro". Ora però - conclude - " è necessario avviare un tavolo di confronto per definire il futuro della politica di riqualificazione degli edifici".