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Superbonus, a luglio raggiunta quota 43 miliardi di detrazioni. Stop per le villette

Crescono le spese per gli interventi condominiali. Boom per il fotovoltaico. Attesa per la circolare delle Entrate che dovrebbe sbloccare i crediti incagliati
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Sempre in crescita il Superbonus. A fine luglio risulta un totale di 43.727 miliardi di detrazioni previste a fronte di circa 224.000 asseverazioni già presentate. Anche per luglio, dunque, i dati dell’Enea certificano un incremento di spesa che viaggia sui cinque miliardi al mese. In crescita le spese per gli interventi condominiali. Resta ancora aperta, però, la questione della cessione dei crediti con le somme ancora in attesa di sblocco nel cassetto fiscale delle Entrate.  

Nuovi cantieri aperti

Nel mese scorso sono aumentate le asseverazioni per i cantieri condominiali che sono salite  da 30.167 a 33.318 in un mese, con una crescita  di oltre il 10% rispetto a giugno. La spesa media si è attestata  a 581,794 euro, e il totale degli interventi condominiali ha superato i 19.384 miliardi con il 66,7% degli interventi realizzati.

 

Stop Superbonus per le villette

Per i condomini e gli immobili con fino a quattro …

Sempre in crescita il Superbonus. A fine luglio risulta un totale di 43.727 miliardi di detrazioni previste a fronte di circa 224.000 asseverazioni già presentate. Anche per luglio, dunque, i dati dell’Enea certificano un incremento di spesa che viaggia sui cinque miliardi al mese. In crescita le spese per gli interventi condominiali. Resta ancora aperta, però, la questione della cessione dei crediti con le somme ancora in attesa di sblocco nel cassetto fiscale delle Entrate.  

Nuovi cantieri aperti

Nel mese scorso sono aumentate le asseverazioni per i cantieri condominiali che sono salite  da 30.167 a 33.318 in un mese, con una crescita  di oltre il 10% rispetto a giugno. La spesa media si è attestata  a 581,794 euro, e il totale degli interventi condominiali ha superato i 19.384 miliardi con il 66,7% degli interventi realizzati.

 

Stop Superbonus per le villette

Per i condomini e gli immobili con fino a quattro appartamenti di un unico proprietario la scadenza per  usufruire del Superbonus con aliquota al 110% è prevista fino al 31 dicembre 2023. Chiusa invece al 30 giugno la possibilità di aprire nuovi cantieri per le villette e gli immobili funzionalmente autonomi. In questo caso, infatti, il Superbonus è riconosciuto fino a fine anno solo in caso di lavori già in corso al 30 giugno e a patto di realizzare almeno il 30% del progetto entro il prossimo 30 settembre, come ribadito di recedente dalla circolare 23 dell’Agenzia delle entrate.  

Ancora tempo per gli appartamenti negli immobili vincolati

Con la stessa circolare è stato anche chiarito che resta invece la possibilità avere il Superbonus fino al 31 dicembre 2023, invece, per gli appartamenti all’interno dei condomini vincolati, ossia negli edifici nei quali non è possibile realizzare interventi trainanti come il cappotto. In questo caso la detrazione del 110% spetta per tutti gli interventi trainati, a patto, ovviamente, di ottenere il salto di due classi energetiche per il l'appartamento interessato ai lavori.

L’incremento del fotovoltaico

Tra i lavori trainati dal Superbonus il fotovoltaico è stato peraltro uno dei più gettonati. In uno studio presentato a luglio Nomisma ha calcolato che il Superbonus ha comportato anche  quasi il 50% dell’incremento di potenza  per le rinnovabili. Grazie alle installazioni di  pannelli fotovoltaici sono già stati immessi in consumo 106 milioni di kW annui. Previsto un incremento di ulteriori 37 milioni di kW  grazie ai cantieri ancora in attivazione.

Cessione del credito questione ancora aperta

Sull’andamento dei cantieri pesano però sempre le problematiche legate alla cessione dei crediti. Anche se è stato convertito definitivamente in legge il decreto Semplificazioni che consente agli istituti bancari di cedere i crediti ai correntisti titolari di partita Iva, non è stato infatti  risolto il problema della solidarietà, ossia della responsabilità nei confronti del Fisco dei cessionari nel caso di frodi da parte del titolare originario della detrazione. Un tema sul quale continuano le richieste di intervento al governo. Attesa, comunque, anche per una prossima circolare dell’Agenzia delle entrate che dovrebbe fornire ulteriori indicazioni per lo sblocco dei crediti ancora incagliati riferiti alle spese del 2021.