✕

Superbonus, la proposta di banche e costruttori per sbloccare i crediti: compensarli con i debiti delle tasse

Abi e Ance scrivono al governo proponendo un meccanismo di smaltimento dei crediti maturati con i lavori edilizi, che si potrebbero usare per "pagare" gli F24 dell'Irpef dei correntisti. Preoccupazione di Federcostruzioni e sindacati: "Tavolo subito"
2 minuti di lettura

Un intervento immediato a carattere straordinario per consentire alle banche e agli altri intermediari di ottenere la liquidità necessaria per riprendere gli acquisti dei crediti d'imposta. Abi e Ance hanno scritto insieme al Governo una lettera per richiamare l'attenzione sulla gravità della situazione nella quale si trovano, oramai da mesi, migliaia di cittadini e imprese, indicando una soluzione temporanea, visti anche i limiti delle capienze fiscali delle banche. I sindacati del settore da parte loro chiedono un confronto con l'esecutivo proprio su questo tema. Allarme anche da Federcostruzioni.

La proposta di compensazione

L'intervento per far ripartire il mercato fa perno sul ruolo svolto dagli intermediari nella gestione dei pagamenti fiscali da parte dei contribuenti tramite F24, che si prevede di compensare in parte con i crediti fiscali acquisiti dalle banche. Questa soluzione, scrivono i presidenti di Abi e Ance, permetterebbe agli intermedia…

Un intervento immediato a carattere straordinario per consentire alle banche e agli altri intermediari di ottenere la liquidità necessaria per riprendere gli acquisti dei crediti d'imposta. Abi e Ance hanno scritto insieme al Governo una lettera per richiamare l'attenzione sulla gravità della situazione nella quale si trovano, oramai da mesi, migliaia di cittadini e imprese, indicando una soluzione temporanea, visti anche i limiti delle capienze fiscali delle banche. I sindacati del settore da parte loro chiedono un confronto con l'esecutivo proprio su questo tema. Allarme anche da Federcostruzioni.

La proposta di compensazione

L'intervento per far ripartire il mercato fa perno sul ruolo svolto dagli intermediari nella gestione dei pagamenti fiscali da parte dei contribuenti tramite F24, che si prevede di compensare in parte con i crediti fiscali acquisiti dalle banche. Questa soluzione, scrivono i presidenti di Abi e Ance, permetterebbe agli intermediari di ampliare la loro capacità di acquisto di crediti certi e verificati dagli intermediari stessi, al momento non utilizzabili. 

Come funzionerebbe in concreto

Operativamente quando si pagano imposte con il modello F24 le somme vengono versate in banca, o alla Posta, e poi l'intermediario provvede al riversare le somme al Fisco. L'Abi propone che parte di queste somme non siano versate "in contanti", ma utilizzando i crediti fiscali che la banca ha acquisto dai clienti. Ad esempio a fronte di un versamento Irpef a fine novembre di 2.500 euro da parte del contribuente Mario Rossi, l'istituto di credito verserebbe 2.250 euro in contanti al Fisco e compenserebbe i rimanenti 250 euro con i crediti da bonus edilizi ceduti dalle imprese che ha in portafoglio (ipotizzando una possibilità di compensare al 10%). In questo modo acquisirebbe immediamante nuova liquidità da destinare a nuovi acquisti di crediti.

ESPERTO SUPERBONUS, fai le tue domande

Tavolo di confronto chiesto dai sindacati

Preoccupati per lo stallo del mercato delle cessioni i sindacati di categoria che chiedono un immediato incontro con il governo, "evitando decreti o colpi di mano senza un confronto preventivo con le parti sociali del settore e senza garantire un periodo transitorio per permettere ad imprese e lavoratori di riorganizzarsi". In una nota Vito Panzarella, Enzo Pelle e Alessandro Genovesi, Segretari generali dei sindacati delle costruzioni FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil sottolineano infatti che "il Superbonus può e deve essere migliorato, puntando su maggiore qualificazione delle imprese, rispetto dei contratti collettivi e delle norme su salute e sicurezza; differenziando le percentuali in proporzione al miglioramento energetico e sismico e mantenendo il 110% e la cessione del credito in particolare per condomini, case popolari e più in generale per incapienti e cittadini a basso reddito. Ma stiamo parlando di migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori che rischiano di saltare. Questo non è ammissibile".

Allarme anche da Federcostruzioni

La richiesta di un confronto con il governo viene anche dalla presidente di Federcostruzioni, Paola Marone. "Le notizie riguardo le modifiche al Superbonus che il Governo sarebbe in procinto di approvare, con una accelerazione del decalage della percentuale di detrazione, provocano sconforto, soprattutto perché arrivano senza un confronto con le categorie produttive interessate e senza nel frattempo aver risolto il problema dello sblocco dei crediti". Un caos aggravato negli ultimi giorni dall'annuncio da parte di Poste Italiane della sospensione dell'attività di acquisto di bonus fiscali da committenti privati, con evidenti danni per tutti i soggetti coinvolti. Federcostruzioni si è attivata da tempo per chiedere a Poste e Cdp la ripresa dell'attività per risolvere l'annosa questione dei crediti che giacciono nei cassetti fiscali di imprese e professionisti. "Serve certezza operativa, per questo è necessario prevedere quantomeno un regime transitorio sul Superbonus, e urgenti interventi risolutivi sulla cessione dei crediti altrimenti rischiamo di innescare una crisi economico-sociale con il fallimento di centinaia di imprese", conclude la presidente di Federcostruzioni.