Superbonus, le detrazioni salgono a quota 64 miliardi. Governo al lavoro su proroga Cilas e sblocco crediti
di Antonella Donati , di Antonella DonatiIl Superbonus non si ferma. I dati di fine novembre diffusi dall’Enea confermano ancora un a volta il trend di crescita, che ha ripreso a viaggiare nell’ordine di un aumento di investimenti per circa 3,5 miliardi di euro al mese, dopo il boom registrato a settembre con l'accelerazione dei lavori per le villette. Le detrazione previste a fine lavori hanno raggiunto quasi i 64 miliardi di euro, nonostante il blocco delle operazioni di cessione del credito. Punto, quest'ultimo, sul quale si annunciano nuovi correttivi.
La partita della Cilas e lo sblocco dei crediti
Dopo l'incontro tra la premier Meloni e i capigruppo di maggioranza, infatti, la presidente dei senatori di Fi Licia Ronzulli ha assicurato che "ci sono buone notizie". Due i fronti aperti. "Arriverà, credo, un emendamento del Mef sicuramente sulla proroga al 31 dicembre" della finestra per presentare la Cilas e quindi sfruttare il 110% anche nel 2023. Qui la modifica - c…
Il Superbonus non si ferma. I dati di fine novembre diffusi dall’Enea confermano ancora un a volta il trend di crescita, che ha ripreso a viaggiare nell’ordine di un aumento di investimenti per circa 3,5 miliardi di euro al mese, dopo il boom registrato a settembre con l'accelerazione dei lavori per le villette. Le detrazione previste a fine lavori hanno raggiunto quasi i 64 miliardi di euro, nonostante il blocco delle operazioni di cessione del credito. Punto, quest'ultimo, sul quale si annunciano nuovi correttivi.
La partita della Cilas e lo sblocco dei crediti
Dopo l'incontro tra la premier Meloni e i capigruppo di maggioranza, infatti, la presidente dei senatori di Fi Licia Ronzulli ha assicurato che "ci sono buone notizie". Due i fronti aperti. "Arriverà, credo, un emendamento del Mef sicuramente sulla proroga al 31 dicembre" della finestra per presentare la Cilas e quindi sfruttare il 110% anche nel 2023. Qui la modifica - che solo pochi giorni fa era frenata dal sottosegretario Fazzolari - potrebbe maturare direttamente sul dl Aiuti quater e prevedere una estensione del termine per la consegna della Certificazione dal 25 novembre attuale a fine anno, ferma restando la necessità di aver deliberato in assemblea i lavori entro il 24 novembre.
Ancora Ronzulli annuncia "anche una soluzione per la cessione dei crediti incagliati". Qui, il lavoro è duplice. Da una parte c'è la proposta Abi-Ance di far compensare i crediti acquistati dalle banche con gli F24 dei clienti. Lo scoglio è Eurostat, che potrebbe far cambiare la classificazione dei pacchetti a debito. Si dovrebbe limitare la possibilità all'1% dei crediti. E in alternativa c'è chi chiedere di ricorrere alla Cdp per acquistarli e liberare spazio fiscale. Modifiche previste anche per quel che riguarda gli effetti delle frodi sui crediti. Sempre in un emendamento al dl Aiuti - firmato da Claudio Lotito che sarebbe all'attenzione di Palazzo Chigi - si prevede che i crediti siano da considerare "come attribuiti al fornitore che ha applicato lo sconto sul corrispettivo e ai cessionari a titolo originario ed indipendentemente dalla spettanza della detrazione di imposta a favore del relativo beneficiario". In pratica, l'acquirente in buona fede di pacchetti di crediti sarebbe al riparo da contestazioni sulla detrazione originaria: "Vanno sempre considerati come esistenti, pienamente spettanti e legittimamente compensabili da parte del fornitore e dei cessionari". Un modo per sminare le decisioni della Cassazione che giudicano sempre sequestrabili i crediti in caso di emergere di frodi.
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A novembre sale il valore dei lavori condominiali
Secondo il report Enea, intanto, alla fine del mese scorso il totale degli investimenti ammessi a detrazione ha superato i 58 miliardi di euro, contro i 55 miliardi di ottobre. Rispetto al mese di settembre si conferma la crescita mensile degli investimenti, con un ritmo di circa 3,5 miliardi in linea con l’andamento mensile nella la prima parte dell’anno. Significativa invece, in quest’ultimo mese, la crescita dell’importo medio dei lavori condominiali che ha superato quota 600.000 euro. Stabili le spese per le villette a 113.000 euro e gli immobili unifamiliari, di poco al di sotto dei 100.000 euro
Lombardia in testa
A livello regionale la Lombardia si conferma come il territorio con il maggior numero di lavori in corso, con quasi dieci miliardi di investimenti ammessi in detrazione e una investimento medio per i condomini di circa 670.000 euro. A seguire il Lazio con poco più di cinque miliardi di lavori, ma una spesa media di oltre 777.000 euro per i condomini. E poi l’Emilia Romagna con 4,8 miliardi di lavori avviati e una spesa media a livello condominiale pari di circa 565.000 euro.
Il costo per lo Stato
Dai dati di fine novembre i crediti da Superbonus per gli interventi attuati raggiungono complessivamente quota 63,923 miliardi. Secondo i dati del governo con il taglio dell’aliquota dal 110% al 90% si dovrebbero risparmiare complessivamente 4,5 miliardi.
I crediti bloccati
A quanto risulta dai dati del report Enea, il blocco della cessione del credito non risulta aver avuto ancora significative ripercussioni sull’andamento dei lavori, soprattutto su quelli a livello condominiale. Ad aver risentito del blocco attuato da Poste spa e dagli istituti di credito, infatti, sono soprattutto le piccole imprese che hanno avviato i lavori senza avere la liquidità necessaria per portali a termine. Si attende per questo a breve un intervento del governo per dare una soluzione definitiva in grado di consentire la ripresa per queste operazioni, ma tenendo comunque alta la vigilanza per combattere le frodi.