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I numeri del Superbonus: spinta da 24 miliardi di investimenti con 340 mila cantieri aperti

I dati del rapporto annuale sull'efficienza energetica dell'Enea:  detrazioni per 58 miliardi di euro, corsa anche per l'ecobonus
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Quasi 24 miliardi di euro di  investimenti attivati nel 2021 grazie alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico, grazie in  gran parte al Superbonus. Dai dati del Rapporto annuale sull’efficienza energetica presentato dall’Enea risultano infatti 16,2 miliardi di investimenti legati al  Superbonus con un totale di 95.718 cantieri aperti. Sono stati invece  7,5 miliardi gli investimenti attivati dall’ecobonus, più del doppio  rispetto all’anno precedente.

Per il Superbonus ad oggi 340.000 cantieri aperti

Sul fronte del Superbonus  per l’effcientamento energetico i dati Enea al 2021 evidenziano gli interventi hanno riguardato per il 15% gli edifici condominiali, per il 52,2% gli edifici costituiti da una singola unità immobiliare e per il 32,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti presenti all’interno di edifici condominiali. In termini di investimenti connessi agli intervent…

Quasi 24 miliardi di euro di  investimenti attivati nel 2021 grazie alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico, grazie in  gran parte al Superbonus. Dai dati del Rapporto annuale sull’efficienza energetica presentato dall’Enea risultano infatti 16,2 miliardi di investimenti legati al  Superbonus con un totale di 95.718 cantieri aperti. Sono stati invece  7,5 miliardi gli investimenti attivati dall’ecobonus, più del doppio  rispetto all’anno precedente.

Per il Superbonus ad oggi 340.000 cantieri aperti

Sul fronte del Superbonus  per l’effcientamento energetico i dati Enea al 2021 evidenziano gli interventi hanno riguardato per il 15% gli edifici condominiali, per il 52,2% gli edifici costituiti da una singola unità immobiliare e per il 32,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti presenti all’interno di edifici condominiali. In termini di investimenti connessi agli interventi, le percentuali cambiano in modo significativo: il 47,9% riguarda i condomini, il 33,5% gli edifici unifamiliari e il 32,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti. In base alle ultime stime disponibili (al 30 novembre 2022), il numero di cantieri aperti è ora pari a circa 340.000 per un totale di oltre 58 miliardi di euro di investimenti ammessi a detrazione.

Raddoppio in un anno per l’ecobonus

Sul fronte dell’ecobonus, invece,  i report Enea evidenziano  un aumento del 126% rispetto al 2020 in termini di investimento, , con un risparmio complessivo di 2.652 GWh/anno. La maggior parte degli interventi ha riguardato l’installazione di impianti di riscaldamento più efficienti (3,5 miliardi di euro) e la sostituzione dei serramenti (2,4 miliardi di euro), mentre 725 milioni sono stati investiti per l’isolamento termico dell’edificio, 513 milioni per le schermature solari e 164 milioni per la riqualificazione globale degli immobili. In totale sono state presentate  all’Enea oltre 680 mila comunicazoni per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, più di 210 mila per la sostituzione dei serramenti e circa 120 mila per l’installazione di schermature solari. Dall’avvio della misura, il numero di interventi incentivati dall’ecobonus è pari a circa 5,5 milioni con un risparmio complessivo di oltre 21.600 GWh/anno, derivanti soprattutto da interventi parziali su singole unità immobiliari.  “La performance delle detrazioni rappresenta un dato incoraggiante in termini di riduzione strutturale della domanda energetica - ha sottolineanto la Direttrice del Dipartimento Efficienza energetica dell’Enea Ilaria Bertini - un dato confortante anche in chiave di contrasto alla povertà energetica che risulta in aumento rispetto al 2020".

Risultati in lnea con gli obiettivi al 2030

Quanto al fututo, sul fronte del risparmio obbligatorio, dopo la chiusura del ciclo 2014-2020 (stabilito dalla Direttiva comunitaria sull’Efficienza Energetica) e 2011-2020 (legato al Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica), dai dati Enea risulta che l’Italia ha iniziato ad adempiere agli impegni assunti in sede europea per il 2030, secondo i target fissati. Nel 2021, anno di avvio del nuovo corso di monitoraggio, il risultato è sufficientemente in linea con il percorso tracciato con circa 1,1 Mtep/anno  (Milioni di tonnellate equivalenti di petrolio prodotte da fonti rinnovabili) rispetto agli attesi 1,26. A questo risultato hanno contribuito soprattutto le misure di detrazione fiscale (0,516 Mtep/anno al 2021, contro i 0,33 attesi), il Conto Termico (0,079 Mtep/anno contro i 0,07 attesi) e le misure previste dal Piano Transizione 4.0 che hanno generato 0,07 Mtep.