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Superbonus per la villetta, cosa accade se al 31 dicembre non sono stati realizzati tutti i lavori?

Cosa succede per un'unifamiliare che ha completato il 30% dei lavori a  settembre se entro dicembre 2022 non si ha agibilità e quindi fine lavori? In un vostro articolo di luglio si parla di necessità di concludere i lavori nei tempi previsti. Che si intende per tempi previsti? Dicembre 2022 o entro quattro anni?  In un intervento più recente  si parla di spese sostenute entro dicembre 2022. Se capisco bene sarà possibile avere diritto al Superbonus per tutte le spese sostenute entro dicembre 2022 a patto che i lavori siano terminati entro il 2026? O comunque ci dovrà essere una fine lavori per dicembre 2022? Nel pratico: se a dicembre 2022 ho effettuato tutti gli interventi antisismici e ho istallato i cappotti ma non sono ancora riuscito a montare la cucina, posso usufruire del bonus? Vi ringrazio per il servizio offerto a noi abbonati.  Sono alle prese con la ricostruzione di una casa singola che è stata demolita; al 30 settembre, abbiamo realizzato e asseverato il 40% dei lavori complessivi e contiamo di completare il resto in questi tre mesi. Stiamo avendo dei problemi nell'approvvigionamento di alcuni materiali che sono stati ordinati, ma il dubbio che possano non essere consegnati entro il mese di dicembre è concreto. Farò la cessione del credito a Poste italiane, quindi mi faccio carico delle spese sostenute e successivamente attiverò la pratica con il commercialista di fiducia. Quali rischi abbiamo se entro il 31 dicembre il fabbricato non fosse completato e collaudato?  
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Per gli immobili unifamiliari il Superbonus è riconosciuto per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2022 a patto di aver realizzato almeno il 30% dell'intervento programmato entro il 30 settembre. Chi ha centrato l'obbiettivo può dunque usufruire della proproga a fine anno e quindo godere della detrazione del 110% sulle spese sostenute.  L'agevolazione, infatti, è riferita alle spese sostenute, mentre non è richiesto che alla data del 31 dicembre sia anche concluso il lavoro. Questo, però, dovrà essere completato in ogni caso altrimenti non ci saranno i requisiti per ottenere l'agevolazione fiscale. Dovrà infatti essere attestato sia il risultato in termini di riduzione di classi energetiche sia in termini di riduzione di rischio sismico, cosa impossibile finchè non si chiude il cantiere. Quindi se si effettuano tutti i pagamenti anche se non si conclude il lavori si avrà  diritto al …

Per gli immobili unifamiliari il Superbonus è riconosciuto per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2022 a patto di aver realizzato almeno il 30% dell'intervento programmato entro il 30 settembre. Chi ha centrato l'obbiettivo può dunque usufruire della proproga a fine anno e quindo godere della detrazione del 110% sulle spese sostenute.  L'agevolazione, infatti, è riferita alle spese sostenute, mentre non è richiesto che alla data del 31 dicembre sia anche concluso il lavoro. Questo, però, dovrà essere completato in ogni caso altrimenti non ci saranno i requisiti per ottenere l'agevolazione fiscale. Dovrà infatti essere attestato sia il risultato in termini di riduzione di classi energetiche sia in termini di riduzione di rischio sismico, cosa impossibile finchè non si chiude il cantiere. Quindi se si effettuano tutti i pagamenti anche se non si conclude il lavori si avrà  diritto al 110% su tutte le spese effettuate fino al 31 dicembre, a prescindere dallo stato del cantiere. Se invece si sostengono anche delle spese nel 2023 su queste saranno applicabili solo le aliquote ordinarie, ossia l’ecobonus al 65 per cento, e il sismabonus al 70 o all'80 per cento se si scende di una o due classi dio rischio sismico. Quanto ai termini per chiudere i lavori, per chi ha presentato dei SAL ci sono quattro anni, ossia 48 mesi dall'invio dell'ultimo SAL, pena la perdita dell’agevolazione. Nel comma 5 dell'art. 4 del decreto Asseverazioni, infatti, è stabilito che “trascorsi 48 mesi  dalla  trasmissione dell'asseverazione  a stato avanzamento lavori  non  sia  pervenuta l'asseverazione  conclusiva, l' Enea comunica  la  mancata conclusione dei lavori all'Agenzia delle entrate per  gli interventi di competenza”, ossia, appunto, il recupero della detrazione usufruita.