Superbonus in zona sismica, ancora possibili sconto e cessione del credito?
a cura di Antonella Donati , a cura di Antonella DonatiIl Superbonus è tutt'ora ammesso con l'aliquota del 110% per gli edifici lesionati dal sisma nelle zone nelle quali sono previsti contributi per la ricostruzione. Le norme in questo caso non fanno differenza tra edifici condominiali e assimilti e edifici unifamiliari. Le regole sono contenute nel comma 1-ter dell'art. 119 del decreto Rilancio secondo il quale nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici l'incentivo spetta per l'importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione. Quanto alla delocalizzazione, con la risposta 478/2021 l’Agenzia delle entrate aveva chiarito che è possibile fruire del Superbonus anche in caso di delocalizzazione e ampliamento in seguito a piani urbanistici comunali, come peraltro indicato nell’articolo 3, comma 1, lettera d) del DPR 380/2001, Testo unico edilizia, che fa rientrare nell'ambito della ristrutturazione anche gli interventi di demoli…
Il Superbonus è tutt'ora ammesso con l'aliquota del 110% per gli edifici lesionati dal sisma nelle zone nelle quali sono previsti contributi per la ricostruzione. Le norme in questo caso non fanno differenza tra edifici condominiali e assimilti e edifici unifamiliari. Le regole sono contenute nel comma 1-ter dell'art. 119 del decreto Rilancio secondo il quale nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici l'incentivo spetta per l'importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione. Quanto alla delocalizzazione, con la risposta 478/2021 l’Agenzia delle entrate aveva chiarito che è possibile fruire del Superbonus anche in caso di delocalizzazione e ampliamento in seguito a piani urbanistici comunali, come peraltro indicato nell’articolo 3, comma 1, lettera d) del DPR 380/2001, Testo unico edilizia, che fa rientrare nell'ambito della ristrutturazione anche gli interventi di demolizione e ricostruzione su un diverso sedime. Per quel che riguarda infine la possibilità di cessione del credito o sconto in fattura, come previsto dal decreto del 17 febbraio scorso, queste opzioni sono riservate solo a chi ha acquisto il titolo per la ricostruzione prima dell'entrata in vigore del decreto.