Disdetta telefonica da Tim, quali sono le condizioni?
a cura di ALESSANDRO LONGOIn seguito agli aumenti telefonici, nel mese di febbraio 2018 , ho cambiato operatore telefonico da TIM a WIND-INFOSTRADA dettagliando per aumenti unilaterali. Entro quanti giorni (dal 26-2-2018 nuovo operatore) l'ex operatore TIM deve liquidare il conto economico dell'ultimo periodo di abbonamento (fattura sospesa comunicato con mail) e della migrazione con portabilità del numero?
O.Stellino
Gli operatori non specificano i tempi della fatturazione finale, che però di solito avvengono entro il mese successivo. I contratti devono essere chiari nelle cose che interessano al cliente, i suoi diritti e doveri. E' invece interesse dell'operatore far pagare l'ultimo addebito in tempi celeri.
Comunque, è l'occasione di analizzare le condizioni della disdetta, spesso poco note all'utente. Ecco quanto si legge nel contratto Tim Mobile: "la durata del Contratto è di 24 mesi dalla data del suo perfezionamento; in assenza di disdetta da inviarsi da parte del Cliente, con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data di scadenza, con lettera raccomandata A.R. da inviarsi all’indirizzo indicato in fattura, allegando fotocopia del proprio documento di riconoscimento o secondo le modalit&a…
Comunque, è l'occasione di analizzare le condizioni della disdetta, spesso poco note all'utente. Ecco quanto si legge nel contratto Tim Mobile: "la durata del Contratto è di 24 mesi dalla data del suo perfezionamento; in assenza di disdetta da inviarsi da parte del Cliente, con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data di scadenza, con lettera raccomandata A.R. da inviarsi all’indirizzo indicato in fattura, allegando fotocopia del proprio documento di riconoscimento o secondo le modalit&a…
Gli operatori non specificano i tempi della fatturazione finale, che però di solito avvengono entro il mese successivo. I contratti devono essere chiari nelle cose che interessano al cliente, i suoi diritti e doveri. E' invece interesse dell'operatore far pagare l'ultimo addebito in tempi celeri.
Comunque, è l'occasione di analizzare le condizioni della disdetta, spesso poco note all'utente. Ecco quanto si legge nel contratto Tim Mobile: "la durata del Contratto è di 24 mesi dalla data del suo perfezionamento; in assenza di disdetta da inviarsi da parte del Cliente, con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data di scadenza, con lettera raccomandata A.R. da inviarsi all’indirizzo indicato in fattura, allegando fotocopia del proprio documento di riconoscimento o secondo le modalità disponibili sul sito tim.it, il Contratto sarà rinnovato a tempo indeterminato".
Questo rinnovo automatico è un pro forma (altri operatori non lo prevedono, infatti), dato che comunque l'utente può disdire in ogni momento e comunque paga un costo di disdetta.
Interessante quanto si legge nel contratto Tim Fisso a questo punto: la disdetta può essere richiesta "al Servizio Clienti linea fissa 187, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con allegata fotocopia di un documento di identità, il disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it allegando anche in tale caso fotocopia del documento di identità". Tim ha attivato di recente la Pec, ma chissà perché la indica solo nel contratto fisso e non in quello mobile.
"Nel caso di offerte che prevedono l’attivazione della Carta SIM unitamente all’acquisto di beni con pagamento rateizzato di durata superiore a 24 mesi e addebitato sulla Fattura TIM, in caso di disdetta sarà mantenuta attiva la rateizzazione fino alla scadenza prevista nell’offerta a meno che con l’esercizio della disdetta non sia indicata la volontà di pagare le rate residue in un’unica soluzione".
Positivo che Tim abbia reso il default il pagamento rateizzato dopo la disdetta, integrando già così le novità normative che Agcom si appresta ad approvare definitivamente (altri operatori ancora non l'hanno fatto e il consiglio è verificare con loro, prima della disdetta, se è possibile continuare a pagare lo smartphone o il modem a rate).
Comunque, è l'occasione di analizzare le condizioni della disdetta, spesso poco note all'utente. Ecco quanto si legge nel contratto Tim Mobile: "la durata del Contratto è di 24 mesi dalla data del suo perfezionamento; in assenza di disdetta da inviarsi da parte del Cliente, con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data di scadenza, con lettera raccomandata A.R. da inviarsi all’indirizzo indicato in fattura, allegando fotocopia del proprio documento di riconoscimento o secondo le modalità disponibili sul sito tim.it, il Contratto sarà rinnovato a tempo indeterminato".
Questo rinnovo automatico è un pro forma (altri operatori non lo prevedono, infatti), dato che comunque l'utente può disdire in ogni momento e comunque paga un costo di disdetta.
Interessante quanto si legge nel contratto Tim Fisso a questo punto: la disdetta può essere richiesta "al Servizio Clienti linea fissa 187, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con allegata fotocopia di un documento di identità, il disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it allegando anche in tale caso fotocopia del documento di identità". Tim ha attivato di recente la Pec, ma chissà perché la indica solo nel contratto fisso e non in quello mobile.
"Nel caso di offerte che prevedono l’attivazione della Carta SIM unitamente all’acquisto di beni con pagamento rateizzato di durata superiore a 24 mesi e addebitato sulla Fattura TIM, in caso di disdetta sarà mantenuta attiva la rateizzazione fino alla scadenza prevista nell’offerta a meno che con l’esercizio della disdetta non sia indicata la volontà di pagare le rate residue in un’unica soluzione".
Positivo che Tim abbia reso il default il pagamento rateizzato dopo la disdetta, integrando già così le novità normative che Agcom si appresta ad approvare definitivamente (altri operatori ancora non l'hanno fatto e il consiglio è verificare con loro, prima della disdetta, se è possibile continuare a pagare lo smartphone o il modem a rate).