Economia

I fondi Ucits alternativi
per combattere volatilità

Si tratta di prodotti che, disponibili anche in tagli da mille euro, coniugano alcuni dei vantaggi degli hedge fund con il regolamento europeo sulla trasparenza, la liquidità e la leva finanziaria. Permettono di decorrelare il portafoglio dai mercati, ma non mancano le controindicazioni

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MILANO - I mercati attraversano una fase di volatilità e l'incertezza la fa da padrona? I fondi Ucits alternativi potrebbero accorrere in soccorso del portafoglio di investimento. Si tratta di strumenti che, da una parte, tendono a replicare le strategie tipiche degli hedge fund, ma, dall'altra, sono in sintonia con il regolamento europeo in materia di trasparenza, liquidità e leva finanziaria (Ucits appunto), allargando così la clientela di riferimento dagli investitori istituzionali al mondo retail. E' anche per questo motivo che, a differenza degli hedge fund, che richiedono un investimento minimo di 500mila euro, i fondi Ucits alternativi hanno soglie di accessibilità decisamente inferiore, anche nell'ordine dei mille euro.

La tabella.


Vediamo come funzionano questi strumenti finanziari. Come spiega Salvatore Cordaro, chief investment officer di Tages Group, società di asset management e consulenza finanziaria, "i fondi d'investimento definiti alternativi investono in strumenti disponibili anche ai fondi comuni tradizionali, ma si differenziano per una gestione effettuata con tecniche diverse da quelle tradizionali, che significa nei fatti un modo differente di gestire il patrimonio. Tra i principali caratteri distintivi, l'assenza di un indice di mercato a cui fare riferimento (il cosiddetto benchmark, ndr), ragion per cui il gestore ha una maggiore flessibilità e, pertanto, una probabilità più elevata di generare rendimenti poco correlati a quelli del mercato stesso, con una propensione a proteggere il capitale investito da eccessiva volatilità". Ecco perché i fondi Ucits alternative potrebbero rappresentare una buona soluzione di portafoglio proprio in una fase di mercato come quella attuale, in cui l'azionario presenta numerose incertezze mentre sull'obbligazionario pesa l'incognita del futuro rialzo dei tassi di interesse.

Sono numerose le tipologie di fondi Ucits alternativi disponibili sul mercato italiano: si va dai prodotti "long/short equity", che prendono posizioni lunghe e corte sull'azionario a seconda delle performance attese (da inizio anno, come si vede nella tabella di MondoHedge, sono quelli che hanno ottenuto i migliori rendimenti, tra il 20 e il 35%), agli strumenti "event driven", che si focalizzano su particolari eventi che possono aggiungere valore per una società, fino agli "equity market neutral", organizzati in modo tale da ridurre al minimo l'impatto delle fluttuazioni di mercato. Secondo Cordaro, "l'utilizzo corretto di alcune tecniche di gestione, tra cui le vendite allo scoperto o quelle che consentono di guadagnare dalla divergenza o convergenza di titoli o gruppi di titoli, gli ormai noti spread, permette di generare rendimenti non correlati ai tradizionali strumenti di riferimento, mitigando al contempo il cosiddetto rischio di mercato. Ciò - prosegue Cordaro - permette di ottenere ritorni anche molto diversi da quelli dei mercati azionari e obbligazionari, diventando di fatto un'alternativa agli stessi, tanto più attraente quanto più incerto o rischioso è il contesto finanziario".

Anche per Stefano Gaspari, amministratore delegato del Gruppo MondoHedge, i fondi Ucits alternativi "sono in generale molto interessanti perché permettono di decorrelare il proprio portafoglio rispetto ai mercati azionari, senza rinunciare a partecipare allo stesso tempo al rialzo dei corsi azionari". Gaspari fa poi notare come in questa fase si stia sviluppando una nuova categoria di prodotti: i fondi Ucits multiasset, che, investendo in diverse attività tra cui equity, bond, valute e commodity, riescono a sfruttare tutte le opportunità anche in risposta a cambiamenti repentini delle condizioni di mercato.

Tuttavia, i fondi Ucits alternative, come del resto tutti i prodotti finanziari, presentano anche qualche controindicazione. Come fa notare Gaspari, "per gli investitori, il più grosso limite è la possibilità di accedere solo a un numero ridotto di strategie hedge, quelle molto liquide, con la possibilità di ottenere dei rendimenti obiettivo più contenuti. Tuttavia - aggiunge l'ad di MondoHedge - bisogna sottolineare che la performance obiettivo di questi fondi è inferiore a quella degli hedge fund non solo per i vincoli di diversificazione imposti dalla Direttiva Ucits, ma anche per il divieto di investimento diretto in alcune asset class come le commodity, il divieto di andare short direttamente ma solo con l'uso di derivati e il basso livello di leverage". Tra l'altro, proprio a causa dell'utilizzo di derivati per implementare le strategie, i fondi Ucits alternativi espongono l'investitore al classico rischio di controparte. Non stupisce dunque che, "stante la complessità delle strategie tipiche dei gestori alternativi", Gaspari consigli ai risparmiatori intenzionati a investire in fondi Ucits alternativi "di evitare il fai da te e di affidarsi a consulenti finanziari specializzati".