La "concorrenza" bancaria delle Poste rischia di avvenire anche sugli aspetti meno ragguardevoli. Ad esempio, sulla complessità dei prodotti proposti ai risparmiatori. Partiamo dalla raffica di nuove offerte di Buoni fruttiferi "fabbricati" dalla Cassa depositi e prestiti e distribuiti appunto presso gli sportelli postali. Come accade da qualche tempo, non sono più solo i prodotti semplici e lineari, magari non troppo remunerativi ma facili da capire, che eravamo abituati a conoscere: l'offerta attuale allo sportello può contenere anche una componente derivata (le opzioni), come accade nel caso del Buono Europa.
"Cominciamo ad abituare anche gli anziani al piacere del rischio, quando invece l'immagine delle Poste è quella della certezza e della tranquillità - spiega Mauro Novelli, segretario nazionale dell'Adusbef, l'associazione di difesa dei consumatori - certo, tutto dipende da come vengono promossi allo sportello". Insomma, non sono prodotti negativi per definizione ma vanno capiti (anche se nessun risparmiatore è in grado di capire se sta pagando il giusto prezzo per una componente derivata) e soprattutto non dovrebbe esserci pressing da parte dei collocatori.
I Buoni hanno alcune caratteristiche in comune: si possono sottoscrivere (in quasi tutti i casi) anche solo con 50 euro nella versione cartacea (250 nella versione dematerializzata) non hanno spese di commissioni, gestione o custodia (tutte voci che in banca riducono il rendimento, in maniera anche rilevante specie sui titoli di breve durata) ed hanno un'esenzione dall'imposta di bollo sotto i 5 mila euro. Altre caratteristiche importanti da tenere in mente: i Buoni vengono emessi a 100 (alla pari) e rimborsati, anche prima della scadenza, sempre alla pari. Insomma, non c'è un rischio di mercato, come accade per i bond quotati (ad esempio i Btp): non ci si guadagna ma soprattutto non ci si perde mai, sul capitale.
Inoltre, i Buoni postali hanno sempre la garanzia statale e possono essere sottoscritti per lungo tempo, dopo il momento dell'emissione, fino a quando non vengono sospesi: insomma, non c'è l'appuntamento dell'asta. Il punto debole è che non sempre hanno rendimenti appetibili ma sul sito della Cassa depositi e prestiti c'è un calcolatore, per verificare quanto offrono i Buoni (specie nel caso in cui abbiano una struttura complessa). Inoltre, la struttura classica dei Buoni prevede che gli interessi vengano incassati solo a scadenza del titolo ma, sempre nella struttura classica, è possibile il riscatto anticipato.
LA TABELLA DEI RENDIMENTI
"Cominciamo ad abituare anche gli anziani al piacere del rischio, quando invece l'immagine delle Poste è quella della certezza e della tranquillità - spiega Mauro Novelli, segretario nazionale dell'Adusbef, l'associazione di difesa dei consumatori - certo, tutto dipende da come vengono promossi allo sportello". Insomma, non sono prodotti negativi per definizione ma vanno capiti (anche se nessun risparmiatore è in grado di capire se sta pagando il giusto prezzo per una componente derivata) e soprattutto non dovrebbe esserci pressing da parte dei collocatori.
I Buoni hanno alcune caratteristiche in comune: si possono sottoscrivere (in quasi tutti i casi) anche solo con 50 euro nella versione cartacea (250 nella versione dematerializzata) non hanno spese di commissioni, gestione o custodia (tutte voci che in banca riducono il rendimento, in maniera anche rilevante specie sui titoli di breve durata) ed hanno un'esenzione dall'imposta di bollo sotto i 5 mila euro. Altre caratteristiche importanti da tenere in mente: i Buoni vengono emessi a 100 (alla pari) e rimborsati, anche prima della scadenza, sempre alla pari. Insomma, non c'è un rischio di mercato, come accade per i bond quotati (ad esempio i Btp): non ci si guadagna ma soprattutto non ci si perde mai, sul capitale.
Inoltre, i Buoni postali hanno sempre la garanzia statale e possono essere sottoscritti per lungo tempo, dopo il momento dell'emissione, fino a quando non vengono sospesi: insomma, non c'è l'appuntamento dell'asta. Il punto debole è che non sempre hanno rendimenti appetibili ma sul sito della Cassa depositi e prestiti c'è un calcolatore, per verificare quanto offrono i Buoni (specie nel caso in cui abbiano una struttura complessa). Inoltre, la struttura classica dei Buoni prevede che gli interessi vengano incassati solo a scadenza del titolo ma, sempre nella struttura classica, è possibile il riscatto anticipato.
LA TABELLA DEI RENDIMENTI