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Btp Italia, primo giorno senza ressa agli sportelli

Il titolo indicizzato all'inflazione domestica sarà in sottoscrizione per i risparmiatori privati fino al 22 ottobre, salvo chiusura anticipata. Oggi prenotati quasi tre miliardi; la cedola minima reale lorda, pari all'1,15%, non è particolarmente generosa, viste le turbolenze di mercato
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Nessuna ressa agli sportelli, nemmeno metaforica (in realtà il titolo si può tranquillamente prenotare anche on line, attraverso la propria banca virtuale) per il nuovo Btp Italia, in collocamento per il pubblico indistinto da oggi e fino a mercoledì 22 (salvo chiusura anticipata) e senza pagamento di commissioni di sottoscrizione (attraverso tutti i canali possibili). Per gli investitori istituzionali invece ci sarà tempo nella mattinata del 23 ottobre.

Il primo giorno di sottoscrizioni ha visto una richiesta di pochissimo inferiore a 3 miliardi (2,955 miliardi) che potrebbe essere compatibile con un obiettivo - atteso dal mercato - di "quota 100 miliardi" nelle sette emissioni complessive di questo titolo agganciato all'inflazione italiana. Per centrare la soglia psicologica in questa tornata dovrebbero essere raccolti 13 miliardi ma il grosso, ovviamente, arriverà dagli operatori professionali, se crederanno nell'emissione.

Il calendario.…
Nessuna ressa agli sportelli, nemmeno metaforica (in realtà il titolo si può tranquillamente prenotare anche on line, attraverso la propria banca virtuale) per il nuovo Btp Italia, in collocamento per il pubblico indistinto da oggi e fino a mercoledì 22 (salvo chiusura anticipata) e senza pagamento di commissioni di sottoscrizione (attraverso tutti i canali possibili). Per gli investitori istituzionali invece ci sarà tempo nella mattinata del 23 ottobre.

Il primo giorno di sottoscrizioni ha visto una richiesta di pochissimo inferiore a 3 miliardi (2,955 miliardi) che potrebbe essere compatibile con un obiettivo - atteso dal mercato - di "quota 100 miliardi" nelle sette emissioni complessive di questo titolo agganciato all'inflazione italiana. Per centrare la soglia psicologica in questa tornata dovrebbero essere raccolti 13 miliardi ma il grosso, ovviamente, arriverà dagli operatori professionali, se crederanno nell'emissione.

Il calendario.

Fino a questo momento dai risparmiatori è arrivata una risposta forte ma senza fare faville. E la ragione è chiara: la cedola lorda minima, dell'1,15%, non è certo particolarmente generosa; del resto, in linea con quanto è avvenuto nelle altre emissioni, dove rispetto ai prezzi di mercato il Tesoro non ha mai abbondato, in termini di cedole minime reali.

Questa volta però c'è un quadro particolare: questa emissione infatti cade in un momento di grande turbolenza sui mercati. Venerdì scorso a parte, le giornate di mercoledì e giovedì precedenti e in misura leggermente più ridotta oggi hanno registrato sbalzi negativi sui titoli di Stato; vedremo come andranno i prossimi giorni, in teoria il Tesoro potrebbe anche alzare il tasso annunciato venerdì scorso perché quello è solo il tasso minimo. Nelle precedenti emissioni non è mai accaduto, però non può essere escluso che stavolta succeda, visto il momento di particolare tensione.

Oggi, alla chiusura dei mercati, l'ultimo emesso nella famiglia dei Btp indicizzati all'inflazione italiana - quello che scadrà il 23 aprile 2020 -  rendeva l'1,313%, una quindicina di centesimi in più del titolo offerto in sottoscrizione ora. Se poi si passa al Btp "semplice" (senza indicizzazione) che scade el settembre 2020, il rendimento lordo sale all'1,574%.