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Aim Italia, guadagni solo per pochi in sei mesi

Il mercato dedicato alle piccole imprese continua a fare il boom di matricole ma non sempre le quotazioni danno soddisfazione agli investitori. E l'indice a un anno è in rosso per il 13% mentre il Ftse Mib All Share guadagna l'8%
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L'Aim, il mercato di Borsa italiana dedicato alle piccole e medie imprese, continua a sfornare matricole e sotto questo profilo è sicuramente un successo. Ma non tutti possono festeggiare per l'investimento fatto: su 52 società presenti al listino da almeno sei mesi, due su tre hanno una performance in rosso al traguardo del semestre (il 65,4% per l'esattezza, 34 società in tutto) mentre solo 18 segnano un guadagno rispetto a sei mesi prima. Lo stesso indice Aim Italia è in rosso, meno 3,19% mentre l'indice generale di Borsa, il Ftse All Share, nel semestre fa segnare un rialzo del 5,6%.

Ovviamente tra le diciotto società che hanno fatto guadagnare gli investitori c'è anche chi ha dato grandi soddisfazioni: ad esempio Mondo tv France ha guadagnato in sei mesi oltre il 70% mentre Go Internet è salita del 57% e Mc-Link del 43%, tanto per fare qualche esempio. Ma il discorso vale anche nell'altra direzione: Primi s…
L'Aim, il mercato di Borsa italiana dedicato alle piccole e medie imprese, continua a sfornare matricole e sotto questo profilo è sicuramente un successo. Ma non tutti possono festeggiare per l'investimento fatto: su 52 società presenti al listino da almeno sei mesi, due su tre hanno una performance in rosso al traguardo del semestre (il 65,4% per l'esattezza, 34 società in tutto) mentre solo 18 segnano un guadagno rispetto a sei mesi prima. Lo stesso indice Aim Italia è in rosso, meno 3,19% mentre l'indice generale di Borsa, il Ftse All Share, nel semestre fa segnare un rialzo del 5,6%.

Ovviamente tra le diciotto società che hanno fatto guadagnare gli investitori c'è anche chi ha dato grandi soddisfazioni: ad esempio Mondo tv France ha guadagnato in sei mesi oltre il 70% mentre Go Internet è salita del 57% e Mc-Link del 43%, tanto per fare qualche esempio. Ma il discorso vale anche nell'altra direzione: Primi sui motori in sei mesi ha perso il 45%, Lucisano media group il 43% e Softec il 39%, per citare qualche nome. E, soprattutto, il plotoncino di chi chiude in rosso è molto numeroso, come si è visto, anche se a volte le variazioni sono piuttosto contenute.

E se si allunga la distanza, fino a considerare dodici mesi? In questo caso c'è ancora meno da festeggiare: su 38 società quotate da almeno un anno, 28 hanno un bilancio negativo (il 73%) mentre solo 8 hanno una performance positiva e due società segnano esattamente lo stesso valore di dodici mesi fa mentre l'indice dedicato, l'Aim, segna un meno 13,6% contro un rialzo dell'8,1% del Ftse Mib All Share, sempre ad un anno.

Restano particolarmente esigui anche gli scambi: 1,145 milioni al giorno di controvalore medio in gennaio (ultimi dati disponibili, contro una media di 1,3 milioni giornalieri nel corso di tutto il 2014) per una capitalizzazione complessiva delle 58 società al listino di 2,06 miliardi. Ma se le dimensioni ridotte delle società sono in linea con le caratteristiche di questo mercato, pensato apposta per le small, gli scambi così ridotti al lumicino rendono anche meno significativi i prezzi e anzi spesso le società non fanno proprio segnare scambi per giorni e giorni. E' pur vero che l'Aim è più un mercato di capitali che di secondario, ma un milione al giorno di scambi o poco più per oltre 60 società (a tante sono arrivate ormai) sono davvero pochi.