MILANO - Anche per la finanza la fine delle mezze stagioni rischia di diventare un fattore dirimente, da tenere in considerazione per far fruttare gli investimenti. Ne sono convinti gli esperti di BlackRock investment institute Bii), che hanno dedicato uno studio proprio alle strategie per adattare i portafogli ai mutamenti climatici. Che hanno sostanzialmente due facce della medaglia: la crescente sensibilità ai temi ecologici (e quinid la necessità di ridurre i fattori di inquinamento) e la diffusione sempre più estesa (ed economicamente rilevante) delle calamità naturali.
Ebbene, secondo gli esperti di BlackRock la prima considerazione da fare è che più è lungo l'orizzonte di investimento, più devono essere presi in considerazione i fattori legati alle tematiche ambientali e del clima. I rischi di mercato correlati a questi cambiamenti devono essere monitorati tenendo conto di quattro ambiti: 1) i fenomeni metereologici estremi, sempre più frequenti; 2) le pressioni sociali per una maggiore consapevolezza climatica; 3) gli interventi normativi che mirano alla riduzione delle emissioni di carbonio e al miglioramento dell'efficienza energetica; 4) i progressi tecnologici nella produzione, immagazinamento e consumi di energia.
Così, ad esempio, la tecnologia sempre più avanzata in termini efficienza energetica può minare i modelli di business esistenti, a livello aziendale, così come è fondamentale il processo di riduzione delle emissioni di Co2: prezzi più alti del carbone potrebbero minimizzare i costi economici della riduzione delle emissioni, incentivando le società all'innovazione e aiutando gli investitori a quantificare i fattori climatici. Perché il clima, o meglio i disastri ambientali sono sempre più frequenti e sempre più costosi (il picco è stato toccato nel 2005, a ridosso dello tsunami che ha sconvolto il Sud-Est asiatico, con un costo di poco superiore ai 200 miliardi di dollari).
"Il ritmo dei cambiamenti climatici e le implicazione del passaggio verso un'economia a bassa emissione di Co2 possono generare rischi per alcuni portafogli - spiega Ewen Cameron Watt, senior director di Bii - ma gli investitori che comprendono queste tematiche potranno sfruttare a loro vantaggio le opportunità generate da questi stessi sviluppi". Ad esempio in ambito obbligazionario il team di esperti ha preso in considerazione l'asset class dei bond "green", un universo che al momento racchiude a livello mondiale 600 emissioni per un controvalore totale di 130 miliardi di dollari. Ebbene, BlackRock ritiene che questo segmento crescerà molto rapidamente e si aspetta per la seconda parte del 2016 emissioni per 50 miliardi di dollari.
Ebbene, secondo gli esperti di BlackRock la prima considerazione da fare è che più è lungo l'orizzonte di investimento, più devono essere presi in considerazione i fattori legati alle tematiche ambientali e del clima. I rischi di mercato correlati a questi cambiamenti devono essere monitorati tenendo conto di quattro ambiti: 1) i fenomeni metereologici estremi, sempre più frequenti; 2) le pressioni sociali per una maggiore consapevolezza climatica; 3) gli interventi normativi che mirano alla riduzione delle emissioni di carbonio e al miglioramento dell'efficienza energetica; 4) i progressi tecnologici nella produzione, immagazinamento e consumi di energia.
Così, ad esempio, la tecnologia sempre più avanzata in termini efficienza energetica può minare i modelli di business esistenti, a livello aziendale, così come è fondamentale il processo di riduzione delle emissioni di Co2: prezzi più alti del carbone potrebbero minimizzare i costi economici della riduzione delle emissioni, incentivando le società all'innovazione e aiutando gli investitori a quantificare i fattori climatici. Perché il clima, o meglio i disastri ambientali sono sempre più frequenti e sempre più costosi (il picco è stato toccato nel 2005, a ridosso dello tsunami che ha sconvolto il Sud-Est asiatico, con un costo di poco superiore ai 200 miliardi di dollari).
"Il ritmo dei cambiamenti climatici e le implicazione del passaggio verso un'economia a bassa emissione di Co2 possono generare rischi per alcuni portafogli - spiega Ewen Cameron Watt, senior director di Bii - ma gli investitori che comprendono queste tematiche potranno sfruttare a loro vantaggio le opportunità generate da questi stessi sviluppi". Ad esempio in ambito obbligazionario il team di esperti ha preso in considerazione l'asset class dei bond "green", un universo che al momento racchiude a livello mondiale 600 emissioni per un controvalore totale di 130 miliardi di dollari. Ebbene, BlackRock ritiene che questo segmento crescerà molto rapidamente e si aspetta per la seconda parte del 2016 emissioni per 50 miliardi di dollari.