MILANO - Indebitarsi, tipicamente nella cultura italiana, non è mai visto come un buon segno di stabilità finanziaria. Eppure alcuni leggono i dati sulle richieste di finanziamento come la metà piena del bicchiere, di questi tempi incerti.
La lettura arriva in particolare dai dati dell'Osservatorio congiunto di Prestiti.it e Facile.it, diffuso in settimana, che ha analizzato un panel di oltre 34.000 richieste di finanziamento presentate fra il 1 gennaio ed il 30 marzo 2017. Dando una lettura sociale del fenomeno, gli osservaotri spiegano che la maggiore percentuale delle richieste, il 31,06% del totale è legato a consumatori che non hanno ancora compiuto i 35 anni; a seguire (30,83%) la fascia 35 - 45 anni e quella fra i 45 ed i 55 anni (21,16%). "La richiesta di prestiti da parte dei giovani", ha spiegato Mario Parteli di Facile.it, "va intesa come un segnale di fiducia. I cresciuti livelli occupazionali li spingono a vedere il futuro in termini più rosei del passato e questo gli consente di non vivere con timore l'impegno di un prestito, soprattutto se legato ad elementi di indipendenza come la casa o un'auto di proprietà". Detto in maniera più prosaica, può anche essere vero che con qualche certezza occupazionale in più i ragazzi riescono ad ottenere l'erogazione di un finanziamento che diversamente verrebbe precluso (perché gli istituti non si fidano a prestare loro denaro).
Mattone e quattro ruote sono infatti le maggiori voci di richiesta per ottenere un finanziamento, con cifre in crescita: se nel primo trimestre 2016 chi cercava di ottenere un finanziamento puntava a poco più di 11.000 euro, oggi la richiesta media è appena inferiore ai 12.150 euro. La fetta più consistente è rappresentata dal mondo della casa che, unendo i prestiti chiesti per ristrutturazione a quelli legati all'arredo arriva al 26,92% del totale. Secondo posto per il settore automobilistico; in questo caso l'acquisto di un veicolo, sia esso nuovo o usato, raccoglie il 23,10% del totale richieste. Terzo posto per il consolidamento dei debiti che, con il 19,02% del totale, supera di un soffio le richieste di liquidità (18,96%).
La lettura arriva in particolare dai dati dell'Osservatorio congiunto di Prestiti.it e Facile.it, diffuso in settimana, che ha analizzato un panel di oltre 34.000 richieste di finanziamento presentate fra il 1 gennaio ed il 30 marzo 2017. Dando una lettura sociale del fenomeno, gli osservaotri spiegano che la maggiore percentuale delle richieste, il 31,06% del totale è legato a consumatori che non hanno ancora compiuto i 35 anni; a seguire (30,83%) la fascia 35 - 45 anni e quella fra i 45 ed i 55 anni (21,16%). "La richiesta di prestiti da parte dei giovani", ha spiegato Mario Parteli di Facile.it, "va intesa come un segnale di fiducia. I cresciuti livelli occupazionali li spingono a vedere il futuro in termini più rosei del passato e questo gli consente di non vivere con timore l'impegno di un prestito, soprattutto se legato ad elementi di indipendenza come la casa o un'auto di proprietà". Detto in maniera più prosaica, può anche essere vero che con qualche certezza occupazionale in più i ragazzi riescono ad ottenere l'erogazione di un finanziamento che diversamente verrebbe precluso (perché gli istituti non si fidano a prestare loro denaro).
Mattone e quattro ruote sono infatti le maggiori voci di richiesta per ottenere un finanziamento, con cifre in crescita: se nel primo trimestre 2016 chi cercava di ottenere un finanziamento puntava a poco più di 11.000 euro, oggi la richiesta media è appena inferiore ai 12.150 euro. La fetta più consistente è rappresentata dal mondo della casa che, unendo i prestiti chiesti per ristrutturazione a quelli legati all'arredo arriva al 26,92% del totale. Secondo posto per il settore automobilistico; in questo caso l'acquisto di un veicolo, sia esso nuovo o usato, raccoglie il 23,10% del totale richieste. Terzo posto per il consolidamento dei debiti che, con il 19,02% del totale, supera di un soffio le richieste di liquidità (18,96%).
| Finalità | Q1 2017 |
| Ristrutturazione casa | 21,31% |
| Consolidamento debiti | 19,02% |
| Liquidità | 18,96% |
| Auto usate | 17,70% |
| Arredamento | 5,61% |
| Auto nuove/km0 | 5,39% |
| Moto usate | 3,21% |
| Spese mediche | 2,73% |
| Acquisto immobile | 2,52% |
| Matrimonio e cerimonie | 1,76% |
| Formazione e Università | 0,60% |
| PC ed elettronica | 0,51% |
| Moto nuove/km0 | 0,44% |
| Viaggi e vacanze | 0,24% |