Tre domande all'esperto
Giuseppe Attanà, presidente di Assiom Forex risponde sulla decisione di S&P di tagliare il rating al debito sovrano italiano. da A+ ad A
Qual è l'effetto a breve termine della decisione di S&P?
Il rischio per i mercati è che il già limitato credito delle banche italiane possa essere ulteriormente ristretto da parte degli investitori istituzionali. L'altro effetto è di ordine "politico", in quanto le motivazioni per il downgrade con tutta probabilità sono destinate a creare ulteriore pressione sull'attuale governo, con implicazioni sia in ordine alla stabilità politica, sia in ordine alla necessità di proseguire con nuove manovre.
Quale la conseguenza più preoccupante?
I rating influiscono in maniera pressoché automatica su quelli delle banche (e delle aziende) degli stessi Paesi. Appare dunque sempre più necessaria una riflessione sull'opportunità di rivedere la materia delle Agenzie di rating nel suo complesso.
Come ha reagito finora il mercato?
La notizia era abbastanza scontata e la reazione appare attualmente non significativa. Ma l'estrema volatilità e il nervosismo dei diversi segmenti di mercato (da quello azionario a quello obbligazionario) non consente di sottovalutare questo nuovo elemento di criticità. Occorrerà qualche giorno per una visione di insieme più completa ed affidabile.