Economia

Fonsai risponde ad Amber

Il fondo americano ha una quota del 2% della compagnia assicurativa, ma potrebbe avere strumenti derivati su un altro 1%

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Oggi il cda di Fondiaria studierà le risposte da dare ai rilievi (scritti) del fondo azionista Amber. Probabile - ma non sicuro - che lo farà a sua volta con una lettera. "Ci siamo già visti e ci rivedremo tra qualche giorno, appena avranno tempo, con i vertici di Amber" rilancia comunque Emanuele Erbetta, amministratore delegato di Fonsai, "abbiamo deciso di farlo con regolarità". Il senso che filtra, prima dell’inizio del cda, è comunque che le risposte da dare al fondo americano, che aveva sollevato forti rilievi su governance e operazioni con parti correlate, non potranno essere molto dissimili da quelle già date all’Isvap. Difficile, comunque, che Amber si accontenti di risposte formali, sul rispetto delle prassi. Rischia, insomma, di essere un colloquio tra sordi, anche se all’inizio di agosto proprio a Fondiaria Sai sono state approvare regole di governance diverse, per ovviare ai conflitti di interesse con l’azionista Ligresti nella gestione operativa della società.

Amber ha sottoscritto una quota pari al 2% di Fondiaria in occasione dell’aumento di capitale. Tuttavia la vendita dei diritti della compagnia, messi sul mercato dalla controllata Milano (che per legge non poteva sottoscrivere l’aumento di capitale) permettevano di sottoscrivere una quota vicina al 3% di Fonsai. A suo tempo non c’è stata comunicazione ufficiale, ma se l’acquirente dell’intero pacchetto di diritti è stato un solo soggetto, Amber, o quest’ultimo nel frattempo ha venduto una quota o, evenienza più probabile, ha un pacchetto Fonsai pari a circa l’1% attraverso strumenti derivati.