Economia

RISPARMIO GESTITO

I risparmiatori scappano dai fondi comuni

L'industria del risparmio gestito ad agosto perde 1,8 miliardi. Secondo i dati preliminari di Assogestioni, continua la debacle della raccolta che a luglio aveva visto riscatti per 1,3 miliardi

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MILANO - Sulla base dei dati preliminari di Assogestioni, il sistema del risparmio gestito italiano registra deflussi complessivi per 1,8 miliardi di euro. Anche a luglio la raccolta netta era stata negativa per 1,3 miliardi in luglio. Da inizio anno la perdita di 8,4 miliardi da inizio anno. Le incertezze sui mercati spostano i risparmi dai prodotti azionari a quelli monetari. Nel corso del mese di agosto sono positive le sottoscrizioni registrate per i fondi chiusi e le gestioni di portafoglio istituzionali, con flussi rispettivamente pari a 795 e 327 milioni di euro.

La flessione della raccolta per le gestioni collettive ammonta a 1,37 miliardi di euro; inferiori a mezzo miliardo di euro (459 milioni) le uscite per le gestioni di portafoglio. Il patrimonio dell'industria risulta oggi pari a oltre 973 milioni di euro ed è suddiviso pressochè equamente tra gestioni di portafoglio (51%) e gestioni collettive (49%).

Tra i fondi aperti sono positivi i prodotti riconducibili alle categorie dei monetari, con sottoscrizioni che superano il mezzo miliardo di euro (510 milioni), come pure i non classificati, che registrano flussi positivi pari a 54 milioni di euro. I fondi di diritto estero gestiscono oggi più del 61% degli asset investiti nelle gestioni collettive e sono pari a 268 miliardi di euro. Ai fondi di diritto italiano va il restante 39%, equivalente a 169 miliardi di euro.