MILANO - Il Vecchio Continente accelera il rally avviato in mattinata dopo l'apertura di Wall Street. Gli Stati Uniti credono al salvataggio dell'euro e scommettono - come il resto d'Europa - su un nuovo taglio dei tassi. Magari in occasione del prossimo incontro della Bce il 6 ottobre, l'ultimo presieduto da Jean-Claude Trichet, che dovrebbe varare misure in grado di garantire la liquidità necessaria alle banche. Intanto l'Unione europea spinge forte sulla Tobin Tax, per tassare tutte le transazioni finanziarie. José Barroso ha incassato il via libera della Commissione, domani cercherà quello del Parlamento europeo.
E così il Dow Jones guadagna oltre il 2% grazie anche all'indice sui prezzi della case, in aumento, a luglio, dello 0,9%. Cresce, ma meno del previsto, la fiducia dei consumatori, senza però intaccare il buon umore delle sale operative.
Milano continua a correre guadagnando a fine giornata il 4,9%. Largamente positive anche Francoforte ( +5%), Parigi (+5,38%) e Londra (+3,77%). In Europa i titoli migliori sono i bancari, con lo stoxx di settore che guadagna il 6,5%, e gli assicurativi. Bene anche il comparto energetico che prova a mettersi alle spalle i timori di recessione e sfrutta l'annuncio della riapertura dei giacimenti in Libia.
Nonostante le voci discordanti, e i dubbi manifestati dalla Germania, gli investitori credono che l'Europa sia pronta a salvare la Grecia. Dagli Stati Uniti il presidente Barack Obama e il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, continuano a mettere sotto pressione i leader europei: "Bisogna fare in fretta" hanno ripetuto riferendonsi al potenziamento del Fondo salva-stati o l'arrivo di un nuovo veicolo finanziario con forte leva finanziaria e potenza di fuoco fino a 2mila miliardi di euro. Ma il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncke replica secco: "Non accettiamo lezioni dagli Stati Uniti".
Nel frattempo si è placata la corsa al ribasso delle materie prime, a cominciare dall'oro che è rimbalzato dell'1,4% a 1649 dollari l'oncia. In ripresa anche argento (+2,9%) e petrolio: il Wti è in rialzo oltre gli 82 dollari il barile.
L'euro, intanto, si apprezza a 1,354. E questa mattina il Tesoro italiano ha collocato 8 miliardi di bot a 6 mesi con un rendimento del 3,071% ai massimi dal settembre 2008. Rendimento record anche per il Ctz da 3,5 miliardi: 4,511%, contro il 3,408% di agosto. E' il livello più alto da luglio 2008. Lo spread con i bund tedeschi resta però a 370 punti base.
Tassi in rialzo anche per la Spagna che ha venduto 3,22 miliardi di titoli a tre e sei mesi a fronte di un obiettivo massimo di 3,5 miliardi con un rendimento del 2,7% per il semestrale (2,2% in precedenza) e del 2,47% per il trimestrale.
E in mattinata anche la Bce ha assegnato 208,349 miliardi nell'asta settimanale di rifinanziamento, 7,2 miliardi in più di settimana scorsa. L'operazione è stata condotta al tasso fisso dell'1,5%. Aiutata anche dalla chiusura positiva delle Piazze asiatiche.
E così il Dow Jones guadagna oltre il 2% grazie anche all'indice sui prezzi della case, in aumento, a luglio, dello 0,9%. Cresce, ma meno del previsto, la fiducia dei consumatori, senza però intaccare il buon umore delle sale operative.
Milano continua a correre guadagnando a fine giornata il 4,9%. Largamente positive anche Francoforte ( +5%), Parigi (+5,38%) e Londra (+3,77%). In Europa i titoli migliori sono i bancari, con lo stoxx di settore che guadagna il 6,5%, e gli assicurativi. Bene anche il comparto energetico che prova a mettersi alle spalle i timori di recessione e sfrutta l'annuncio della riapertura dei giacimenti in Libia.
Nonostante le voci discordanti, e i dubbi manifestati dalla Germania, gli investitori credono che l'Europa sia pronta a salvare la Grecia. Dagli Stati Uniti il presidente Barack Obama e il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, continuano a mettere sotto pressione i leader europei: "Bisogna fare in fretta" hanno ripetuto riferendonsi al potenziamento del Fondo salva-stati o l'arrivo di un nuovo veicolo finanziario con forte leva finanziaria e potenza di fuoco fino a 2mila miliardi di euro. Ma il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncke replica secco: "Non accettiamo lezioni dagli Stati Uniti".
Nel frattempo si è placata la corsa al ribasso delle materie prime, a cominciare dall'oro che è rimbalzato dell'1,4% a 1649 dollari l'oncia. In ripresa anche argento (+2,9%) e petrolio: il Wti è in rialzo oltre gli 82 dollari il barile.
L'euro, intanto, si apprezza a 1,354. E questa mattina il Tesoro italiano ha collocato 8 miliardi di bot a 6 mesi con un rendimento del 3,071% ai massimi dal settembre 2008. Rendimento record anche per il Ctz da 3,5 miliardi: 4,511%, contro il 3,408% di agosto. E' il livello più alto da luglio 2008. Lo spread con i bund tedeschi resta però a 370 punti base.
Tassi in rialzo anche per la Spagna che ha venduto 3,22 miliardi di titoli a tre e sei mesi a fronte di un obiettivo massimo di 3,5 miliardi con un rendimento del 2,7% per il semestrale (2,2% in precedenza) e del 2,47% per il trimestrale.
E in mattinata anche la Bce ha assegnato 208,349 miliardi nell'asta settimanale di rifinanziamento, 7,2 miliardi in più di settimana scorsa. L'operazione è stata condotta al tasso fisso dell'1,5%. Aiutata anche dalla chiusura positiva delle Piazze asiatiche.