Economia

il caso del giorno

Saipem rialza la testa dopo il crollo
Attesa per le mosse dell'Europa

Sul titolo pesano i rischi di recessione che metterebbe a repentaglio la domanda di petrolio greggio e, di conseguenza, gli investimenti della grandi compagnie

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MILANO - Saipem protagonista nel secondo giorno di rimbalzo consecutivo a Piazza Affari. Il titolo della società controllata da Eni guadagna oltre il 4,5% a 27,33 euro. Ieri il titolo non aveva partecipato al rialzo generale dei mercati lasciando sul terreno l'1,4%. E, nonostante l'annuncio di nuove commesse in arrivo, il gruppo, nelle ultime 7 sedute di Borsa ha perso il 16,7% del suo valore con il prezzo del petrolio che nello stesso periodo ha perso l'11%.

A pesare sull'intero comparto sono i timori di un rallentamento dell'economia globale e il rischio di una recessione che potrebbe avere delle ripercussione sulla domanda di greggio e dunque sul livello degli investimenti delle major. E quindi su Saipem, leader nel settore dell'impiantistica a servizio del comparto petrolifero.

Il recupero di Saipem è quindi legato all'improvviso ottimismo che ha contagiato i mercati. Gli Stati Uniti attaccano l'Europa per non aver saputo reagire alla crisi del debito. Una presa di posizione che potrebbe dare una scossa decisiva al Vecchio continente per mettere in atto le riforme necessarie. A cominciare dall'iniezione di capitali freschi nel sistema bancario.