Economia

Il mercato

Seduta in altalena
per le Borse europee

Tra prese di profitto e paure di nuove divisioni i listini prima si muovono incerti e, dopo l'apertura di Wall Street, scendono: Milano sotto la parità.

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MILANO - Seduta contrastata in Europa, vittima dei realizzi dopo il recente rally, spiazzata dalle nuove divisioni in seno ai salvatori della Grecia, ma anche rassicurata dall'annuncio dell'imminente ritorno dei negoziatori dell'Ue in Grecia e dalle parole del presidente della Commissione José Manuel Barroso. Poi le Borse europee cominciano a perdere colpi, trascinando con sé Wall Street dopo l'apertura positiva, e anche Milano si accoda: a mezz'ora dalla chiusura Piazza Affari segna un -0,40%.

Il parlamento finlandese intanto ha approvato il rafforzamento del fondo europeo salva-stati con 103 voti a favore e 66 contrari.

Ieri sera, intanto, il parlamento di Atene ha dato il via libera a una tassa sulle proprietà immobiliari, uno dei nuovi provvedimenti di austerity volto a convincere gli ispettori della Troika dell'impegno del governo a consolidare il bilancio, quale garanzia del versamento della sesta tranche del bailout approvato lo scorso anno e ad accedere a quello successivo.

Sul fronte valutario l'euro è in leggero rialzo a 1,365 contro il dollaro, mentre sul mercato dei titoli di Stato il Btp decennale offre un rendimento del 5,65%, lo spread con il Bund è a 366 punti. Rendimenti in aumento, invece, per i 750 milioni di Btp decennali indicizzati all'inflazione dell'area euro offerti in asta, oggi, dal Tesoro. Il tasso lordo annuo è cresciuto di 22 punti base al 4,29%. Buona la domanda, pari a 1,57 miliardi.