Economia

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Le divisioni dell'Eurozona
deprimono i listini asiatici

Dopo l'ottimismo di ieri la notizia che non c'è più unità d'intenti tra i paesi che dovrebbero salvare la Grecia ha impattato sul sentiment degli investitori. Tokyo chiude il leggerissimo rialzo, ma tutte le altre piazze viaggiano in rosso

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MILANO - La maggior parte dei mercati asiatici sono contrastati o in flessione mercoledì, mentre gli investitori rimangono cauti nell'assenza di un piano chiaro per risolvere la crisi del debito della zona euro. Alcuni titoli legati all'export sono in evidenza a Tokyo, ma manca una corrente convinta di acquisti a fronte del rischio sensibile dell'euro, accresciuto dallo scoop di questa mattina del Financial Times sulle spaccature in seno ai 17 paesi che dovrebbero salvare la Grecia.

Il Nikkei a Tokyo ha chiuso vicino alla parità (+0,07%), l'Hang Seng di Hong Kong ha perso dello 0,66%. A Shanghai il Se Composite ha chiuso a -0,95%, a Mumbai il Sensex ha lasciato sul terreno lo 0,47% e a Seul il Kospi ha chiuso a -0,73%.

"Abbiamo la sensazione che l'ottimismo che ha guidato questo breve periodo di rialzi stia iniziando a vacillare," spiega Ben Potter, strategist di mercato alla Ig Markets a Sydney. L'articolo del Financial Times "ha ricordato ai mercati che ci sono profonde divisioni politiche in tutta la zona euro e che superarle nel breve termine è impossibile", ha detto Potter.