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La "citicar" targata Skoda pronta
alla sfida contro cinesi e indiani

Il marchio low cost del gruppo Volkswagen si prepara a lanciare la versione economica della piccola Up! presentata all'ultimo salone dell'auto di Francoforte

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BERLINO - Tremate, costruttori d'utilitarie italiani e francesi. Skoda, uno dei marchi low cost del gruppo Volkswagen, sta per lanciare la sua versione economica, ma senza rinunce all'alto livello tecnologico, della Up!, cioè la nuova city car presentata dal primo costruttore europeo al salone internazionale dell'auto di Francoforte.

Insomma tutta la ben nota, e temibile, alta qualità Volkswagen, ma a prezzi più bassi. La nuova auto sembra pensata proprio per dare filo da torcere a tutti quei concorrenti che spesso sottraggono (o provano a sottrarre)quote di mercato al gruppo Volkswagen: da Fiat a Renault-Nissan, da Psa Peugeot-Citroen fino ai marchi coreani oggi, e indiani e cinesi domani.
 
La vetturetta si chiama "Citigo", quindi nel nome già c'è il target di clientela: una persona che ha bisogno di un auto affidabile e comoda, ma piccola ed economica. Adatta al traffico delle grandi metropoli. Dimensioni: lunghezza 3,56 metri, larghezza 1,65 metri, altezza 1,48. Ovviamente pianale e molti elementi tecnici sono in comune con la Up!. Anche le due motorizzazioni proposte per l'imminente lancio sono uguali, due motori a benzina rispettivamente da 60 e 75 cavalli.

Entrambe le auto sono poi pensate come mutanti, cioè vetture da offrire in futuro anche a propulsione elettrica. Sia Up! che Citigo usciranno dal modernissimo stabilimento Volkswagen nella bella capitale slovacca Bratislava. A dimostrazione che la Slovacchia è una delle location preferite dei big dell'auto mondiale, da Porsche a Vw (che vi fa persino i Suv) dai francesi ai coreani. Il dettaglio interessante: il prezzo base della Citigo calcolato per la vendita sul mercato tedesco è sugli 8990 euro, ben un migliaio di euro in meno rispetto alla Up!.

La strategia di uso del marchio low cost come gamma di prodotti a buon mercato sì, ma a crescente contenuto tecnologico, dunque si rafforza. Non da ieri, Vw (e non solo lei) puntano sulle dinamiche economie dell'Europa centrale e orientale (dalla Polonia fin giù alla Romania). Vi trovano mano d'opera e ingegneri molto qualificati e a basso costo. Vw ha fretta, non vuole arrivare impreparata all'assalto annunciato dell'"Impero di Cindia" (cinesi e indiani) sul mercato europeo e globale delle utilitarie. E non sta certo ad aspettare che Fiat o i francesi si sveglino. Già oggi molti modelli Skoda, dalla Octavia all'enorme e rifinitissima Superb, offrono un assaggio di qualità made in Germany a prezzi stracciati.

Anche nell'industria dell'auto insomma grazie al global player tedesco Praga e Bratislava ritornano all'eccellenza tecnologica di prima dell'attacco hitleriano e poi della lunga notte comunista, ai gloriosi anni Trenta in cui la Cecoslovacchia era la sesta potenza industriale del mondo, e la culla di invenzioni rivoluzionarie, dal motore boxer alle lenti a contatto.