MILANO - Non solo banche. Perché quello dell'auto è un martedì nero a tutti gli effetti, con il settore europeo che in Borsa quasi il 7%. Scivolano tutti i marchi: Renault cede il 7,85%, Fiat il 7,22%, Peugeot il 7%, Daimler il 6,62%, oltre il 6% anche Volkswagen e Bmw. Sui titoli pesano come un macigno i dati sulle vendite negli Stati Uniti, ai minimi dal 1996. Un risultato che ha spinto gli analisti di Royal Bank of Scotland a tagliare del 15% le stime sui risultati dei principali gruppi automobilistici europei. Sui produttori di auto di lusso pesano anche gli sconti praticati in Cina per mantenere quote di mercato in una fase di contrazione delle vendite.
A questo si aggiungono i dati sul mercato in Brasile, dove Fiat fa peggio del mercato e a settembre lascia sul terreno quasi l'11% delle immatricolazioni di nuove auto a 47.470 unità rispetto a un anno prima. La quota del Lingotto scende al 20,92% (da 22,75%), superata da Volkswagen, nuovo leader con il 21,88%. Anche la casa di Wolfsburg registra comunque una contrazione delle vendite (oltre il 4,3% a 49.654). E' quanto emerge dai dati resi noti dall'Associazione dei costruttori Fenabrave, da cui risulta che le immatricolazioni di nuove auto in Brasile sono calate il mese scorso del 3,2% su base annuale a 226.923 Unità (+0,76% a 293.617 inclusi i veicoli commerciali leggeri).
A questo si aggiungono i dati sul mercato in Brasile, dove Fiat fa peggio del mercato e a settembre lascia sul terreno quasi l'11% delle immatricolazioni di nuove auto a 47.470 unità rispetto a un anno prima. La quota del Lingotto scende al 20,92% (da 22,75%), superata da Volkswagen, nuovo leader con il 21,88%. Anche la casa di Wolfsburg registra comunque una contrazione delle vendite (oltre il 4,3% a 49.654). E' quanto emerge dai dati resi noti dall'Associazione dei costruttori Fenabrave, da cui risulta che le immatricolazioni di nuove auto in Brasile sono calate il mese scorso del 3,2% su base annuale a 226.923 Unità (+0,76% a 293.617 inclusi i veicoli commerciali leggeri).