Economia

Listini asiatici in forte crescita
Attesa per la riunione della Bce

Giornata di acquisti sulle Borse orientali spinte dai dati americani. Per gli analisti i prezzi di mercato riflettono "una recessione che non c'è". Crolla il Vix, l'indice dalla paura. Le piazze europee aprono in rialzo

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MILANO - Solido rimbalzo delle Borse asiatiche dopo i dati arrivati ieri dagli Stati Uniti. Gli investitori hanno quindi tirato un sospiro di sollievo dopo le ultime turbolenze di mercato. E - in Asia - hanno ripreso a investire sulle materie prime spingendo oro e petrolio. "I dati americani - spiega un analista di Smbc - confermano che le turbolenze finanziarie, almeno per il momento, non hanno danneggiato l'economia reale". Spiegando quindi la ritorno agli acquisti: "I prezzi di questi giorni - sottolinea l'analista - sarebbero giustificati da una recessione e da un crollo dei profitti aziendali. E questo non è il nostro caso".
 
A Hong Kong l'indice Hang Seng ha chiuso in rialzo del 5,7%, segnando l'incremento più forte dall'aprile del 2009. Il Nikkei ha chiuso in recupero dell'1,66%, il Kospi Composite sudcoreano del 2,63%. I mercati di Shanghai e Mumbai sono chiusi per festività.

"Sembra che il catalizzatore di questo mini-rialzo che abbiamo in corso sia la sensazione che i responsabili politici della Ue siano finalmente in grado di arginare il problema che ha distrutto il cuore dell'economia europea", ha detto da Melbourne Cameron Peacock, analista di Ig markets.

Intanto l'attenzione delle Borse resta focalizzata sulla riunione della Bce e sulla decisione del board, presieduto per l'ultima volta da Jean-Claude Trichet, sul costo del denaro. Il mercato scommette che i tassi resteranno all'1,5%. Un sentimento condiviso anche dal Vix, l'indice della paura. Quello che misura la volatilità delle Borse e che ieri ha ceduto il 7%. LE Borse europee hanno aperto tutte in rialzo.