MILANO - Il regolatore belga ferma il crollo di Dexia. E impone la sospensione del titolo dai mercati, proprio mentre le azioni perdevano il 17,24% a 0,85 euro. Insomma la situazione resta difficile, anche all'indomani dell'annuncio di Francia e Belgio di voler "fare presto". Sabato prossimo si riunirà il consiglio d'amministrazione della banca proprio per "discutere varie opzioni sul futuro del gruppo" .
Secondo indiscrezioni di stampa però il Belgio sarebbe orientato verso la nazionalizzazione, mentre il Lussemburgo - ha annunciato il ministro delle Finanze Luc Frieden - è in "discussioni avanzate" con un acquirente straniero.
Se i rumors diventassero realtà, le attività del Belgio sarebbero nazionalizzate, mentre gli asset tossici verrebbero trasferiti a una "bad bank" garantita dallo stato, "ma il Belgio non fornirà da solo le garanzie, sarà fatto insieme ai francesi", ha assicurato il ministro delle Finanze Didier Reynders. Il costo dell'operazione per lo Stato federale belga dovrebbe ammontare a 3,5 miliardi di euro.
Dal Granducato del Lussemburgo, invece, il ministro delle finanze spiega che "un investitore internazionale è pronto a riprendere la banca lussemburghese in vista del suo sviluppo strategico sulla piazza finanziaria del Lussemburgo, ma dato il carattere sistemico della Bil, lo stato lussemburghese entrerà come azionista di minoranza nel capitale della banca". Un'operazione che potrebbe costare oltre 5 miliardi di euro.
Secondo indiscrezioni di stampa però il Belgio sarebbe orientato verso la nazionalizzazione, mentre il Lussemburgo - ha annunciato il ministro delle Finanze Luc Frieden - è in "discussioni avanzate" con un acquirente straniero.
Se i rumors diventassero realtà, le attività del Belgio sarebbero nazionalizzate, mentre gli asset tossici verrebbero trasferiti a una "bad bank" garantita dallo stato, "ma il Belgio non fornirà da solo le garanzie, sarà fatto insieme ai francesi", ha assicurato il ministro delle Finanze Didier Reynders. Il costo dell'operazione per lo Stato federale belga dovrebbe ammontare a 3,5 miliardi di euro.
Dal Granducato del Lussemburgo, invece, il ministro delle finanze spiega che "un investitore internazionale è pronto a riprendere la banca lussemburghese in vista del suo sviluppo strategico sulla piazza finanziaria del Lussemburgo, ma dato il carattere sistemico della Bil, lo stato lussemburghese entrerà come azionista di minoranza nel capitale della banca". Un'operazione che potrebbe costare oltre 5 miliardi di euro.