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Duecento miliardi per le banche
La nuova stima dell'Eba

La European banking association sta lavorando a un nuovo modello per stimare l'impatto sugli istituti di credito di una serie di default dei titoli di stato. Secondo JPMorgan per entrare nei parametri di Basilea 3 a Deutsche Bank servirebbero 10 miliardi, a Unicredit 8. Barroso: "Occorre una ricapitalizzazione coordinata a livello europeo"
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MILANO - Duecento miliardi. Che arrivano oltre quota 600 nello scenario più apocalittico. E' quanto servirebbe al sistema bancario europeo nelle nuove simulazioni su cui sta lavorando l'European Banking Authority (Eba). Cento volte più di quanto ipotizzato dopo gli stress test di luglio.

Insomma dopo aver fatto ventilare l'ipotesi che gli ultimi test non fossero veritieri perché non consideravano a sufficienza la crisi dei debiti sovrani, adesso - secondo quanto scrive il Financial Times - l'Eba sarebbe ormai convinta che la tenuta del sistema bancaria va testata nuovamente. E in maniera molto più seria rispetto all'estate. Oltre che consapevole che saranno necessarie ricapitalizzazioni di massa per rispettare i parametri imposti da Basilea 3. "Il governo tedesco sosterrà le sue banche" ha già detto il cancelliere Angela Merkel. Anche perché è ormai quasi certo che l'intervento pubblico sia necessario.

Secondo JPMorgan l…
MILANO - Duecento miliardi. Che arrivano oltre quota 600 nello scenario più apocalittico. E' quanto servirebbe al sistema bancario europeo nelle nuove simulazioni su cui sta lavorando l'European Banking Authority (Eba). Cento volte più di quanto ipotizzato dopo gli stress test di luglio.

Insomma dopo aver fatto ventilare l'ipotesi che gli ultimi test non fossero veritieri perché non consideravano a sufficienza la crisi dei debiti sovrani, adesso - secondo quanto scrive il Financial Times - l'Eba sarebbe ormai convinta che la tenuta del sistema bancaria va testata nuovamente. E in maniera molto più seria rispetto all'estate. Oltre che consapevole che saranno necessarie ricapitalizzazioni di massa per rispettare i parametri imposti da Basilea 3. "Il governo tedesco sosterrà le sue banche" ha già detto il cancelliere Angela Merkel. Anche perché è ormai quasi certo che l'intervento pubblico sia necessario.

Secondo JPMorgan le banche più assetate di capitali freschi sarebbero Deutsche Bank che avrebbe bisogno di 10 miliardi di euro, Unicredit per 8 miliardi e Société Générale per 6 miliardi. Ma potrebbe andare peggio. Fino ad oggi le banche europee hanno considerato solo uno stralcio unico, del 21%, dei titoli di stato greci. Lo scenario più duro, invece, prevede una svalutatione del 60% per la Grecia, del 40% in Portogallo e Irlanda e del 20% per Spagna e Italia.

Per Nomura l'impatto sarebbe di 400 miliardi anche applicando solo un taglio del 21% a tutti i Paesi in difficoltà. Certo il default di Spagna e Italia è altamente improbabile, ma - si legge nella Lex Column del Financial Times - quando gli Stati Uniti misero in piedi un piano di salvataggio per le banche da 700 miliardi lo chiamarono "bazooka". Perché serviva un colpo che impressionasse il mercato. "E l'Europa, adesso, ha bisogno dello stesso trattamento".

Anche la a Commissione Ue spinge per "un'azione coordinata" fra Stati dell'Unone per la ricapitalizzazione delle banche: lo ha detto il presidente Josè Manuel Barroso rispondendo alle domande che gli venivano fatte dai cittadini tramite You Tube. "Ora stiamo proponendo agli Stati membri di fare un'azione coordinata per ricapitalizzare le banche e in questo modo liberarle degli asset tossici che possono avere", ha detto Barroso.