MILANO - Raj Rajaratnam, il trader statunitense (52 anni), cofondatore dell'hedge Fund Colleon Group Llc, è stato condannato a 11 anni di prigione per insider trading. Si tratta della pena maggiore, mai inflitta per questo tipo di reati, comunque la metà della pena massima prevista dalla legge. "Abbiamo dato un chiaro segnale al mercato", afferma il giudice distrettuale, Richard Holwell: "I suoi crimini e i loro obiettivi riflettono un virus nella nostra cultura che deve essere sradicato".
Nell'infliggere la condanna, il giudice ha tenuto conto che il miliardario cingalese ha bisogno di un trapianto di fegato.Per l'accusa Rajaratnam rappresenta "la faccia moderna dell'insider trading". Il trader avrebbe guadagnato oltre 72 milioni di dollari, facendo scommesse illegali su titoli di società come Goldman Sachs, Intel, Google e altre, grazie a una rete di informatori che gli hanno consentito di ottenere informazioni riservate.
"E' una condanna più lieve di quanto preannunciato", ha dichiarato il professor Anthony Sabino della St John University di New York, "ma manda un chiaro segnale a Wall Street: non saranno più tollerati reati di questo tipo". Rajaratnam dovrà pagare una multa da 10 milioni di dollari, mentre il giudice Holwell ha negato la libertà dietro cauzione e ha stabilito che il miliardario finirà dietro le sbarre il 28 novembre.
Durante il processo, l'amministratore delegato di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, aveva accettato di testimoniare, per contribuire a dimostrare quali informazioni sulla banca fossero state passate a Rajaratnam durante la crisi finanziaria dall'allora membro del consiglio di amministrazione Rajat Gupta. Quest'ultimo è separatamente accusato dalla Securities and exchange commission, la Consob americana, per Insider trading.
Nell'infliggere la condanna, il giudice ha tenuto conto che il miliardario cingalese ha bisogno di un trapianto di fegato.Per l'accusa Rajaratnam rappresenta "la faccia moderna dell'insider trading". Il trader avrebbe guadagnato oltre 72 milioni di dollari, facendo scommesse illegali su titoli di società come Goldman Sachs, Intel, Google e altre, grazie a una rete di informatori che gli hanno consentito di ottenere informazioni riservate.
"E' una condanna più lieve di quanto preannunciato", ha dichiarato il professor Anthony Sabino della St John University di New York, "ma manda un chiaro segnale a Wall Street: non saranno più tollerati reati di questo tipo". Rajaratnam dovrà pagare una multa da 10 milioni di dollari, mentre il giudice Holwell ha negato la libertà dietro cauzione e ha stabilito che il miliardario finirà dietro le sbarre il 28 novembre.
Durante il processo, l'amministratore delegato di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, aveva accettato di testimoniare, per contribuire a dimostrare quali informazioni sulla banca fossero state passate a Rajaratnam durante la crisi finanziaria dall'allora membro del consiglio di amministrazione Rajat Gupta. Quest'ultimo è separatamente accusato dalla Securities and exchange commission, la Consob americana, per Insider trading.