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Le vendite al dettaglio negli Usa
mettono le ali alle Borse

Il settore retail americano fa meglio del previsto (+1,1%) e i listini chiudono in volata. Ottimismo per le trimestrali e per la disponibilità di Cina e Brasile - non troppo apprezzata da alcuni paesi - a fornire nuove risorse al Fmi. Resta alta l'inflazione nell'Eurozona

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MILANO - Chiusura di settimana in forte rialzo per le Borse europee trainate dai dati migliori delle attese sul fronte del mercato retail americano: le vendite al dettaglio sono aumentate dell'1,1% contro un'attesa dello 0,7% secondo gli analisti interpellati da Bloomberg. Nella notte poi erano arrivati buoni risultati dalla trimestrale di Google e Cina e Brasile si erano dette disponibile a fornire nuove risorse al Fondo monetario per affrontare la crisi dell'euro.

Tra gli indici Europei il Ftse-Mib di Piazza Affari ha chiuso a +2,49%. In recupero anche Francoforte (+0,89%), Londra (+1,17%), Parigi (+0,97%) e Madrid (+0,36%). Insomma i listini sembrano ignorare l'allarme inflazione: a settembre i prezzi nell'Eurozona sono cresciuti del 3%. Per il secondo mese consecutivo è stata superata la soglia del 2% indicata dalla Banca centrale europea. Bene le banche con Unicredit (+2,32%) e Intesa Sanpaolo (+1,09%). In rialzo anche il comparto auto.

A Wall street il Dow Jones e il Nasdaq hanno quasi azzerato le perdite da inizio anno, mentre l'indice S&P 500 con la seduta di ieri ha messo a segno la settimana migliore dal luglio del 2009. Il listino tecnologico è trainato da Apple che prevede vendite record nel week end per il nuovo iPhone4S e Google che nell'ultimo trimestre ha registrato ricavi per 9,72 miliardi di dollari (+33%) e un utile netto di 3,18 miliardi di dollari (+29%). Alla fine c'è stata una chiusura in territorio positivo. Il Dow Jones a +1,46% a 11.645,24 punti, il Nasdaq a +1,82% a 2.667,85 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,74% a 1.224,58 punti.

Restano in altalena le Piazze asiatiche tra i cali di Tokyo (-0,8%) e Shanghai (-0,3%) e i rialzi Seul (+0,67%) e Mumbai (+1,18%).

L'euro continua ad apprezzarsi nei confronti del dollaro salendo a 1,38, e in cresce anche il petrolio: il Wti è scambiato a 86 dollari al barile, il Brent a 114 dollari.