Economia

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Borse asiatiche in rosso
Tokyo perde lo 0,75%

Seduta in territorio negativo per i listini, sulla scia dei risultati di Europa e Usa. Non aiuta il declassamento della Spagna, che affonda i bancari di Hong Kong. In calo l'inflazione cinese

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TOKYO - Dopo la pessima seduta di ieri sui mercati europei (con Milano in particolare che ha perso il 3,7%) e la chiusura contrastata di Wall Street, la borsa di Tokyo si muove in territorio negativo, con l'indice Nikkei che perde 66 punti e fa quindi registrare un -0,75%. A tirare verso il basso il listino, la cattiva performance dei titoli dei produttori di auto e i metallurgici. Sia l'euro che il dollaro recuperano sullo yen.

Male anche Hong Kong, con l'indice Hang Seng che perde oltre 260 punti, pari a una flessione dell'1,39%. In difficoltà soprattutto i titoli bancari, conseguenza del declassamento del debito spagnolo da parte di Standard & Poor's. Anche Shanghai perde, con un calo dello 1,10%.

Seduta negativa anche alla borsa di Sydney, con l'indice S&P 200 che perde intorno allo 0,80 per cento. In apertura flessione anche per il Kospi della borsa di Seul, che a metà mattina perdeva lo 0,8% prima di risalire e girare in positivo.

In controtendenza la Borsa indiana di Mumbai, che ha aperto in leggero rialzo. L'indice Sensex è in territorio positivo (+0,20% a 16.918 punti). Il listino è in attesa di alcuni dati economici su inflazione e politica della Banca centrale indiana (Rbi) sui tassi di interesse.

TUTTI GLI INDICI E I LISTINI

Rallenta l'inflazione cinese. L'indice dei prezzi al consumo in Cina ha fatto segnare un leggero calo: rispetto a 12 mesi prima, ad agosto era il 6,2% mentre a settembre è passato al 6,1%. Ma il calo non è abbastanza: il governo cinese è ancora lontano l'obiettivo del 4% fissato per il 2011. Nei primi nove mesi dell'anno, infatti, i prezzi sono aumentati del 5,7%.