Economia

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Il vertice del G20
dà fiducia alle Borse asiatiche

I buoni segnali venuti dal vertice di Parigi danno slancio ai listini orientali. Tokyo chiude in crescita dell'1,50%, nonostante il crollo del titolo Olympus (-24%). Bene anche Hong Kong

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MILANO - Dopo la settimana più positiva dal mese di marzo, i mercati asiatici sembrano intenzionati a mettere a segno una nuova giornata all'insegna della crescita. Merito, in buona parte dei segnali venuti dal vertice del G20 di Parigi dove i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei grandi della terra hanno dimostrato di apprezzare gli sforzi fatti a livello europeo per mettere fine alla crisi del debito

A Tokyo il Nikkei ha chiuso in crescita dell'1,50%, a Hong Kong l'indice Hang Seng ha guadagnato il 2%, mentre il Composite index della Borsa di Shanghai ha chiuso a +0,37%. A Seul il Kospi ha recuperato l'1,62%, mentre il Sensex di Mumbai perde lo 0,21%. In crescita di oltre l'1% anche l'indice Msci Asia Pacific, con 5 titoli in crescita per ognuno di quelli in flessione.

Euro in tenuta ai livelli più alti da un mese a questa parte a 1,3854 dollari.

Fa eccezione rispetto al buon andamento di Tokyo il titolo Olympus in calo del 24% dopo che il nuovo ceo della società (e il primo non giapponese) Michael Woodford è stato licenziato in tronco durante un consiglio d'amministrazione. La sua colpa? Avere avviato un'indagine su circa 1 milardo di dollari di misteriose provvigioni pagate negli anni passati dalla società a mediatori domiciliati in paradisi fiscali. Un tentativo di portare trasparenza nel mondo giapponese degli affari che non è piaciuto al board del colosso della fotografia. venerdì, il presidente onorario del gruppo, Tsuyoshi Kikukawa, 70 anni, che ha assunto la gestione esecutiva della società, ha giustificato il licenziamento immediato di Woodford con la sua incapacità "di superare la barriera culturale" e con una gestione del potere troppo solitaria. In un'intervista al Wall Street Journal, il manager inglese ha dichiarato di essere stato licenziato per aver domandato chiarimenti a Kikukawa e a un altro leader del gruppo circa il prezzo di alcune acquisizioni fatte da Olympus tra il 2006 e il 2008 tra cui una ditta di cosmetici, un riciclatore di materiale medico e un produttore di alimenti confezionati da riscaldare in forno a microonde. "Non ho mai ricevuto risposte chiare a queste domande", ha detto Woodford.