MILANO - “Le attività economiche hanno continuato ad espandersi a settembre sebbene molti distretti dicano che la crescita è lenta e modesta”, scrive la Federal Reserve nel suo Beige Book, il rendiconto nel quale dà uno spaccato dell’andamento dell’economia nelle varie regioni degli Stati Uniti.
“Le risposte degli intervistati offrono una minor certezza e una condizione più debole per le prospettive delle aziende”. La Fed rileva inoltre un rallentamento delle pressioni sui costi dopo i rialzi degli ultimi mesi mentre rimane ancora in difficoltà il mercato del lavoro che registra assunzioni bloccate o comunque ancora a rilento. La spesa per consumi "sale leggermente in molti distretti". "Sotto controllo" le pressioni salariali e prevede un "calo dei costi per le materie prime".
Nel dettaglio, secondo il rapporto della Fed, i tre settori che hanno dato i segnali migliori di salute in settembre sono stati quelli dell'energia, delle auto e del turismo, mentre le attività finanziarie hanno denotato un indebolimento. Piatte le vendite al dettaglio escluso il comparto auto e questo trend spiega la riluttanza di molti commercianti ad aumentare le scorte in vista dell'inizio della stagione natalizia. Nonostante una naturale esitazione ad alzare i prezzi dei prodotti a fronte di una domanda ancora debole, molte aziende hanno infine riportato di essere riuscite a passare sul prezzo finale le maggiorazioni di costo a livello di produzione, in particolare nel settore dei prodotti alimentari e dell'abbigliamento.
Il presidente della Fed Ben Bernanke aveva dichiarato che la ripresa in atto da due anni si stava indebolendo. Lo scorso mese la Fed ha lanciato un piano di supporto all’economia riducendo il costo dei prestiti attraverso la sostituzione di debito a breve termine con buoni del Tesoro americano a più lunga scadenza. Buone notizie dal Beige Book poi per quanto riguarda l'inflazione. I costi delle materie prime conpresi petrolio e metalli per uso industriale sono calati e le aspettative inflazionistiche sono moderate.
“Le risposte degli intervistati offrono una minor certezza e una condizione più debole per le prospettive delle aziende”. La Fed rileva inoltre un rallentamento delle pressioni sui costi dopo i rialzi degli ultimi mesi mentre rimane ancora in difficoltà il mercato del lavoro che registra assunzioni bloccate o comunque ancora a rilento. La spesa per consumi "sale leggermente in molti distretti". "Sotto controllo" le pressioni salariali e prevede un "calo dei costi per le materie prime".
Nel dettaglio, secondo il rapporto della Fed, i tre settori che hanno dato i segnali migliori di salute in settembre sono stati quelli dell'energia, delle auto e del turismo, mentre le attività finanziarie hanno denotato un indebolimento. Piatte le vendite al dettaglio escluso il comparto auto e questo trend spiega la riluttanza di molti commercianti ad aumentare le scorte in vista dell'inizio della stagione natalizia. Nonostante una naturale esitazione ad alzare i prezzi dei prodotti a fronte di una domanda ancora debole, molte aziende hanno infine riportato di essere riuscite a passare sul prezzo finale le maggiorazioni di costo a livello di produzione, in particolare nel settore dei prodotti alimentari e dell'abbigliamento.
Il presidente della Fed Ben Bernanke aveva dichiarato che la ripresa in atto da due anni si stava indebolendo. Lo scorso mese la Fed ha lanciato un piano di supporto all’economia riducendo il costo dei prestiti attraverso la sostituzione di debito a breve termine con buoni del Tesoro americano a più lunga scadenza. Buone notizie dal Beige Book poi per quanto riguarda l'inflazione. I costi delle materie prime conpresi petrolio e metalli per uso industriale sono calati e le aspettative inflazionistiche sono moderate.