ROMA - Il Cda del Gruppo editoriale Espresso si è riunito a Roma per esaminare il bilancio dei primi nove mesi del 2011. Approvati i risultati consolidati: i ricavi sono in aumento del 2,2%, a 653,7 milioni; il risultato operativo è in crescita del 9,7% a 84,3 milioni. In diminuzione l'indebitamento netto: 112,4 milioni contro i 135 del dicembre 2010.
Il Gruppo Espresso nei primi nove mesi 2011. Il Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011 ha registrato un'evoluzione positiva, con fatturato e risultati economici in crescita, nonostante il momendo economico attuale.
L'andamento del fatturato diffusionale, sensibilmente migliore dell'evoluzione generale del mercato, riflette la relativa tenuta delle vendite delle pubblicazioni del Gruppo: quotidiani, periodici e opzionali. Le diffusioni dei quotidiani locali sono state tendenzialmente più deboli, ma il loro fatturato ha beneficiato dell'aumento del prezzo effettuato in particolare da inizio anno su 7 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a €380,7mn, hanno registrato una crescita del 3,1% sul corrispondente periodo del 2010, in netta controtendenza rispetto all'andamento negativo del mercato.
Positiva l'evoluzione della raccolta su internet, in aumento del 14,1%, sostenuta dal dinamico sviluppo dell'audience dei siti del Gruppo (+32,4% a 1,9 milioni di utenti unici medi giornalieri - fonte AUDIWEB/AWDB), dalla confermata leadership di Repubblica.it (+32,6% a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri), dalla crescita dei mezzi locali (edizioni locali de la Repubblica e testate locali) e dal lancio del nuovo sito femminile e della nuova sezione di economia, in collaborazione con Bloomberg. Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi, ha riportato un decremento del 3,8%, inferiore al calo registrato dal mercato (-5,5% a fine agosto).
I ricavi diversi, pari a €20,1mn, sono aumentati del 38% rispetto ai primi nove mesi del 2010, grazie alla crescita dell'attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva, nonché ai primi positivi sviluppi della vendita di prodotti digitali.
Introiti pubblicitari, internet in controtendenza - La situazione di debole crescita che ha caratterizzato l'economia nei primi nove mesi dell'esercizio 2011, si è riflessa sull'andamento degli investimenti pubblicitari, che, nel progressivo ad agosto, hanno registrato una flessione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research). L'andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione, che ha mostrato un calo complessivo del 4,7% malgrado lo sviluppo dei canali digitali, alla radio e alla stampa, che hanno subito una flessione del 5,5% e del 6% rispettivamente. In netta controtendenza solo internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto,
+13,5%.
I risultati. Il margine operativo lordo consolidato è pari a €112mn, in aumento del 7,7% rispetto ai €104mn dei primi nove mesi del 2010. Il risultato operativo consolidato è pari a €84,3mn, in crescita del 9,7% rispetto ai €76,8mn del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, con una redditività del 12,9% (12% nei primi nove mesi del 2010).
Migliorano i risultati della stampa, grazie alla tenuta del fatturato e ad un'ulteriore riduzione dei costi operativi totali, malgrado l'incremento del prezzo dei materiali di produzione e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti. Prosegue, inoltre, l'aumento del contributo delle edizioni digitali determinato dalla crescita dei ricavi, pur in presenza di maggiori costi operativi legati allo sviluppo e alla promozione dei prodotti.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €41,4mn, contro €36,3mn dell'analogo periodo del 2010.
L'avanzo finanziario a fine settembre, prima della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie, è stato pari a €56,2mn, a fronte di €56,4mn del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (ai quali si erano aggiunti €15mn di incassi per cessioni di partecipazioni). La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per €29,8mn e dell'acquisto di azioni proprie per €3,9mn, è passata dai -€135mn di fine 2010 ai -€112,4mn del 30 settembre 2011.
L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, è sceso a fine settembre a 2.723 dipendenti e l'organico medio del periodo è inferiore del 5,3% rispetto ai primi nove mesi del 2010.