Economia

L'INCHIESTA

Perquisizioni a sorpresa
in diverse banche europee

L'indagine è stata promossa dall'Ue per far luce su sospette manipolazioni dell'Euribor. Già sequestrate ingenti quantità di materiale. Uno dei banchieri sotto esame: "Si è trattato più di una visita che di una perquisizione"

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BERLINO - Inchiesta-lampo a sorpresa dell'Unione europea sulle grandi banche del vecchio continente. Molti istituti sono stati o sono in queste ore oggetto di perquisizioni-blitz da parte degli inquirenti inviati dalle autorità di Bruxelles. Il sospetto su cui la Ue indaga è quello di manipolazione dei tassi. Lo riferisce Spiegel online citando indiscrezioni del Wall Street Journal. L'inchiesta è stata ordinata dalla Commissione europea per sospetto di violazione delle regole della libera concorrenza. Un tale sospetto concede automaticamente alle autorità europee il diritto di aprire inchieste, condurre perquisizioni e sequestrare materiale.

Spiegel online e Wall Street Journal non precisano né quali banche siano coinvolte dall'inchiesta, né in quali paesi controlli e perquisizioni siano in corso o siano stati effettuati, ma sottolineano che ingenti quantità di materiali interni delle banche sono stati sequestrati. Il sospetto della Commissione europea, più precisamente, è che le banche del vecchio continente abbiano manipolato a loro vantaggio il tasso Euribor.

Si tratta di uno dei tassi più importanti per i mercati: è quello che le banche praticano tra loro nel commercio di depositi e altri valori, con una validità variante tra una settimana e dodici mesi. L'andamento del tasso Euribor ha grande valore di base di riferimento anche per le operazioni con altri prodotti finanziari come swaps e futures. Gli interessati o presunti tali ostentano tranquillità. "Non ho nulla da nascondere", dice Cedric Quemerer di Euribor Ebf. E un banchiere londinese, che però ha voluto mantenere l'assoluto anonimato, ha detto che "si è trattato più di una visita che non di una perquisizione".