Borse, tutte le asiatiche in rialzo
Riparte il manifatturiero cinese
Bene gli indici dopo il vertice Ue sulla crisi del debito. I dati sugli scambi con l'estero: surplus di 2,86 miliardi di euro, in calo del 61,2 in un anno. Il Nikkei chiude a +1,90, volano Shanghai (+2,29%), Hong Kong (+4,14%) e Seul (+3,26%).
MILANO - La settimana inizia con il segno più alla borsa di Tokyo. Sulla scia delle notizie in arrivo da Bruxelles - con il vertice Francia-Germania che dichiara la Spagna fuori pericolo e dà un ultimatum all'Italia per le riforme - e del ritorno in positivo della bilancia commerciale giapponese, il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dell'1,90%.
Grande balzo in avanti anche per la borsa di Hong Kong, che ha guadagnato il +4,14%. In rialzo anche Shanghai, dove il Composite ha chiuso a +2,29%. Il merito in questo caso va anche al HSBC China Flash Purchasing Managers' Index (PMI) di ottobre. L'indice è il primo indicatore del mese in corso sull'andamento del settore manifatturiero cinese e per la prima volta da tre mesi a questa parte segna una crescita (51,1 punti, contro i 49,9 di settembre), batte le aspettative degli analisti e stempera un poco le perenni paure di un 'hard landing' cinese, ovvero di un'atterraggio brusco per la prima economia asiatica.
Bene Mumba…
Grande balzo in avanti anche per la borsa di Hong Kong, che ha guadagnato il +4,14%. In rialzo anche Shanghai, dove il Composite ha chiuso a +2,29%. Il merito in questo caso va anche al HSBC China Flash Purchasing Managers' Index (PMI) di ottobre. L'indice è il primo indicatore del mese in corso sull'andamento del settore manifatturiero cinese e per la prima volta da tre mesi a questa parte segna una crescita (51,1 punti, contro i 49,9 di settembre), batte le aspettative degli analisti e stempera un poco le perenni paure di un 'hard landing' cinese, ovvero di un'atterraggio brusco per la prima economia asiatica.
Bene Mumba…
MILANO - La settimana inizia con il segno più alla borsa di Tokyo. Sulla scia delle notizie in arrivo da Bruxelles - con il vertice Francia-Germania che dichiara la Spagna fuori pericolo e dà un ultimatum all'Italia per le riforme - e del ritorno in positivo della bilancia commerciale giapponese, il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dell'1,90%.
Grande balzo in avanti anche per la borsa di Hong Kong, che ha guadagnato il +4,14%. In rialzo anche Shanghai, dove il Composite ha chiuso a +2,29%. Il merito in questo caso va anche al HSBC China Flash Purchasing Managers' Index (PMI) di ottobre. L'indice è il primo indicatore del mese in corso sull'andamento del settore manifatturiero cinese e per la prima volta da tre mesi a questa parte segna una crescita (51,1 punti, contro i 49,9 di settembre), batte le aspettative degli analisti e stempera un poco le perenni paure di un 'hard landing' cinese, ovvero di un'atterraggio brusco per la prima economia asiatica.
Bene Mumbai, dove l'indice Sensex ha aperto con un +1,61% per poi restare in territorio positivo. Benissimo il Kospi di Seul che chiude a +3,26%. Più 2,9% invece per Sydney.
Sul fronte dei dati macro da segnalare che grazie alla ripresa delle esportazioni di automobili, la bilancia commerciale giapponese torna in positivo, facendo registrare un avanzo di 300,4 miliardi di yen (2,86 miliardi di euro) in calo del 61,2% in 12 mesi.
Grande balzo in avanti anche per la borsa di Hong Kong, che ha guadagnato il +4,14%. In rialzo anche Shanghai, dove il Composite ha chiuso a +2,29%. Il merito in questo caso va anche al HSBC China Flash Purchasing Managers' Index (PMI) di ottobre. L'indice è il primo indicatore del mese in corso sull'andamento del settore manifatturiero cinese e per la prima volta da tre mesi a questa parte segna una crescita (51,1 punti, contro i 49,9 di settembre), batte le aspettative degli analisti e stempera un poco le perenni paure di un 'hard landing' cinese, ovvero di un'atterraggio brusco per la prima economia asiatica.
Bene Mumbai, dove l'indice Sensex ha aperto con un +1,61% per poi restare in territorio positivo. Benissimo il Kospi di Seul che chiude a +3,26%. Più 2,9% invece per Sydney.
Sul fronte dei dati macro da segnalare che grazie alla ripresa delle esportazioni di automobili, la bilancia commerciale giapponese torna in positivo, facendo registrare un avanzo di 300,4 miliardi di yen (2,86 miliardi di euro) in calo del 61,2% in 12 mesi.