Economia

Le Borse brindano all'accordo Ue
Pioggia di acquisti in tutto il mondo

Gli investitori provano a mettersi alle spalle la crisi dopo l'intesa raggiunta nella notte a Bruxelles. Guadagni nell'ordine del 5% in Europa. Andamento positivo anche a Wall Street. Volano le banche, sale l'euro nei confronti del dollaro e lo spread cala a 364 punti base

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MILANO - Dopo le incertezze di ieri i mercati oggi hanno festeggiato il successo del vertice di Bruxelles della scorsa notte che ha portato alla decurtazione del valore dei bond greci (50%), al potenziamento del fondo salva stati (1.000 miliardi di euro) e alla ricapitalizzazione degli istituti di credito più esposti verso i titoli di Atene (106 miliardi di euro).

Le Borse del Vecchio continente hanno tutte vissuto una giornata campale con rialzi che sfiorano o superano i 5 punti percentuali. Milano mette a segno un confortante +5,49%, Parigi un +6,28%, Francoforte +5,35%. Fuori dall'eurozona, più contenuti i guadagni di Londra: +2,89%

Bene anche Wall Street, che chiude in territorio ampiamente positivo. Il Dow Jones sale del 2,88% a 12.210,60 punti, il Nasdaq avanza del 3,32% a 2.738,63 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 3,43% a 1.284,57 punti. Impennata dovuta non solo all'accordo nella Ue ma anche ai dati sulla crescita economica negli Stati Uniti nel terzo trimestre sono stati in linea con le attese (+2,5%) e hanno segnato un netto miglioramento rispetto ai primi sei mesi dell'anno.

Sotto i riflettori i titoli bancari. Tra i titoli italiani, sono andati particolarmente bene i finanziari come Mediolanum, Azimut e Intesa Sanpaolo, tutti in crescita di oltre il 10%. Intesa ha comunicato di non aver bisogno di ulteriori iniezioni di capitale.

La 'potenza di fuoco' del fondo Salva Stati (Efsf) sarà incrementata dagli attuali 440 miliardi di euro fino a 1.000 miliardi attraverso vari strumenti. L'Autorità europea delle banche (Eba) ha inoltre stabilito che le banche europee dovranno avviare ricapitalizzazioni per almeno 106 miliardi di euro. Per quanto riguarda l'Italia, gli istituti di credito sono chiamati a raccogliere nuovi mezzi propri per quasi 15 miliardi.

Dopo la notizia dell'accordo sono scattati anche anche gli acquisti sulle Borse asiatiche e Tokyo ha chiuso in rialzo del 2%.

L'ottimismo spinge anche l'euro che chiude ai massimi da due mesi sul dollaro sopra quota 1,41 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,4127 dollari dopo aver sfiorato quota 1,4150. Nel cambio con lo yen la divisa europea si è spinta fino a un massimo di 107,34.

All'inizio della seduta a New York, il Wti è in forte aumento. I future sul petrolio a dicembre sono scambiati a 93,45 dollari al barile, in rialzo di 3,25 dollari rispetto alla chiusura di ieri.

In calo a 366 punti base lo spread tra i BTp e i Bund tedeschi a 10 anni.