Marchionne, un premio ai "privilegiati"
di WALTER GALBIATIIl concambio di titoli risparmio e privilegiati regala un premio in Borsa tra il 20 e il 40% di valore a chi possedeva quei titoli. Le risparmio potrebbero essere concentrate nelle mani della famiglia
MILANO - Erano un fossile del passato. Non aveva più senso che le azioni risparmio e le privilegiate rimanessero sul mercato. E da tempo gli investitori si aspettavano la loro conversione in ordinarie. Sergio Marchionne, cui piace essere “market friendly”, ha accontentato le attese. Ma nella conversione dei titoli risparmio e privilegiati ha anche accontentato i risparmiatori che avevano in portafoglio quei titoli. Grazie al concambio (a 0,85 azioni ordinarie per ogni privilegio e a 0,875 per le risparmio) ha regalato un premio del 20% circa a chi possiede i titoli risparmio e privilegiati della spa e tra il 30 e 40% a chi possiede quelli dell’Industrial.
Un magnanimo? Forse, ma sarebbe anche interessante sapere chi possiede quei titoli. Mentre per le ordinarie c’è l’obbligo di comunicazione alla Consob, per le risparmio e le privilegiate no. Exor, la scatola della famiglia Agnelli che controlla la Fiat col 30% ha detto che non vuole di…
Un magnanimo? Forse, ma sarebbe anche interessante sapere chi possiede quei titoli. Mentre per le ordinarie c’è l’obbligo di comunicazione alla Consob, per le risparmio e le privilegiate no. Exor, la scatola della famiglia Agnelli che controlla la Fiat col 30% ha detto che non vuole di…
MILANO - Erano un fossile del passato. Non aveva più senso che le azioni risparmio e le privilegiate rimanessero sul mercato. E da tempo gli investitori si aspettavano la loro conversione in ordinarie. Sergio Marchionne, cui piace essere “market friendly”, ha accontentato le attese. Ma nella conversione dei titoli risparmio e privilegiati ha anche accontentato i risparmiatori che avevano in portafoglio quei titoli. Grazie al concambio (a 0,85 azioni ordinarie per ogni privilegio e a 0,875 per le risparmio) ha regalato un premio del 20% circa a chi possiede i titoli risparmio e privilegiati della spa e tra il 30 e 40% a chi possiede quelli dell’Industrial.
Un magnanimo? Forse, ma sarebbe anche interessante sapere chi possiede quei titoli. Mentre per le ordinarie c’è l’obbligo di comunicazione alla Consob, per le risparmio e le privilegiate no. Exor, la scatola della famiglia Agnelli che controlla la Fiat col 30% ha detto che non vuole diluirsi. Il che significa che ha in portafoglio titoli privilegiati o risparmio sufficienti per non scendere sotto il 30%. E dal bilancio si sa che Exor ha soprattutto titoli privilegiati (31 milioni di titoli, sia spa che Industrial). Le risparmio, invece, che hanno sempre garantito un dividendo più alto, sono anche sempre state meno liquide. Ovvero ne circolavano poche in Borsa. Exor ne ha solo 2,3 milioni di ciascuna società. Il sospetto è che siano ben rappresentate nei portafogli dei membri della famiglia Agnelli. E visti i precedenti della real casa torinese con la correttezza di informazione (dall’ultimo raid tentato sul delisting della Juventus fino all’operazione con i derivati di Exor) non è da escludere che qualcuno ben informato ne abbia da tempo. E che semplicemente sia giunto il momento di incassare il premio a lungo aspettato. La stessa sorte delle risparmio e delle privilegiate di Fiat, potrebbe ora toccare a quelle di Exor.
Un magnanimo? Forse, ma sarebbe anche interessante sapere chi possiede quei titoli. Mentre per le ordinarie c’è l’obbligo di comunicazione alla Consob, per le risparmio e le privilegiate no. Exor, la scatola della famiglia Agnelli che controlla la Fiat col 30% ha detto che non vuole diluirsi. Il che significa che ha in portafoglio titoli privilegiati o risparmio sufficienti per non scendere sotto il 30%. E dal bilancio si sa che Exor ha soprattutto titoli privilegiati (31 milioni di titoli, sia spa che Industrial). Le risparmio, invece, che hanno sempre garantito un dividendo più alto, sono anche sempre state meno liquide. Ovvero ne circolavano poche in Borsa. Exor ne ha solo 2,3 milioni di ciascuna società. Il sospetto è che siano ben rappresentate nei portafogli dei membri della famiglia Agnelli. E visti i precedenti della real casa torinese con la correttezza di informazione (dall’ultimo raid tentato sul delisting della Juventus fino all’operazione con i derivati di Exor) non è da escludere che qualcuno ben informato ne abbia da tempo. E che semplicemente sia giunto il momento di incassare il premio a lungo aspettato. La stessa sorte delle risparmio e delle privilegiate di Fiat, potrebbe ora toccare a quelle di Exor.