MILANO - Bpm finisce in asta di volatilità per eccesso di rialzo nel giorno dell'avvio dell'aumento di capitale. Il titolo della Popolare milanese segna un rialzo teorico del 28,79% in apertura delle contrattazioni. Oggi parte la negoziazione dei diritti della ricapitalizzazione da 800 milioni di euro: le nuove azioni sono emesse a 0,30 euro e il prezzo è stato determinato applicando uno sconto del 40,3% sul Terp (prezzo dopo lo stacco del dividendo). Nell'ultima seduta della scorsa settimana Bpm aveva segnato uno scivolone del 9,57%. Ora Bpm passa di mano a 0,53 euro.
"Molti investitori sono corti sulle azioni della popolare dopo avere venduto a piene mani venerdì: oggi è scattata la corsa agli acquisti. Ecco perchè le quotazioni volano", ha spiegato un trader a Radiocor. Intanto i vertici dell'istituto sono in road show per spiegare l'operazione sul capitale. Il direttore generale, Enzo Chiesa, oggi è a Londra e poi partirà per New York e Boston, per poi tornare a Milano. Le nuove azioni sono offerte nel rapporto di 138 ogni 25 possedute e di 276 ogni 3 obbligazioni del prestito convertendo. Una parte dell'aumento sarà coperta dal neopresidente del consiglio di gestione, Andrea Bonomi, che con la sua Investindustrial ha già rastrellato il 3% ed è pronto a salire al 10% del capitale. Bonomi ha conquistato il vertice di Bpm grazie al placet dell'asse Fisac-Uilca e al largo consenso, in assemblea, tra i dipendenti soci.
"Molti investitori sono corti sulle azioni della popolare dopo avere venduto a piene mani venerdì: oggi è scattata la corsa agli acquisti. Ecco perchè le quotazioni volano", ha spiegato un trader a Radiocor. Intanto i vertici dell'istituto sono in road show per spiegare l'operazione sul capitale. Il direttore generale, Enzo Chiesa, oggi è a Londra e poi partirà per New York e Boston, per poi tornare a Milano. Le nuove azioni sono offerte nel rapporto di 138 ogni 25 possedute e di 276 ogni 3 obbligazioni del prestito convertendo. Una parte dell'aumento sarà coperta dal neopresidente del consiglio di gestione, Andrea Bonomi, che con la sua Investindustrial ha già rastrellato il 3% ed è pronto a salire al 10% del capitale. Bonomi ha conquistato il vertice di Bpm grazie al placet dell'asse Fisac-Uilca e al largo consenso, in assemblea, tra i dipendenti soci.