Economia

I conti

Alliance Boots: ricavi a +31% nel semestre
"Siamo sulla strada giusta per i target 2011-2012"

La prima catena farmaceutica della Gran Bretagna, posseduta al 50% dalla coppia italiana Pessina-Barra, risente della crisi ma compensa con le acquisizioni di società all'ingrosso in Germania e Turchia

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MILANO - Alliance Boots, la maggiore catena di distribuzione farmaceutica della Gran Bretagna, ha aumentato del 31% il fatturato nel semestre chiuso il 30 settembre, portandolo a 11,7 miliardi di sterline (18,6 miliardi di dollari). A fine marzo, il bilancio si era chiuso con ricavi cresciuti del 15%, ma le acquisizioni nella divisione all'ingrosso hanno aumentato la marcia. Il gruppo è controllato pariteticamente dalla coppia italiana Stefano Pessina e Ornella Barra, che lo partecipano insieme al fondo Kkr (detentore del restante 50% delle azioni).

Non essendo quotata, la società non pubblica un rendiconto finanziario completo; e i coniugi italiani - residenti a Montecarlo, ma con uffici a Londra - sono poco conosciuti nel paese d'origine, nonostante siano tra i maggiori contribuenti del Principato. Di recente, Barra si è classificata al 9° posto nella classifica di Fortune delle donne più influenti nel business mondiale, davanti a Marina Berlusconi (12esima). Mentre Forbes annovera Pessina come 9° uomo più ricco d'Italia.

Il perimetro della divisione ingrosso è cresciuto del 50%, in seguito all'incorporazione della quota di maggioranza della turca Hedef, e della tedesca Andreae-Noris Zahn. Le altre divisioni del gruppo - salute e bellezza - invece risentono della debolezza dell'economia globale e le continue pressioni sul consumatore e sulla spesa pubblica, e i loro 3.280 negozi hanno visto i ricavi salire dello 0,4%.

"Il Gruppo continua a mantenere solide performance - ha detto Pessina - con un utile di esercizio per i sei mesi conclusi il 30 settembre 2011 in linea con le nostre aspettative. Abbiamo ottenuto questo risultato grazie a un'attenzione continua ai clienti, a un'efficace gestione dei margini e a una rigorosa politica di contenimento costi. Di conseguenza, siamo sulla strada giusta per raggiungere i target operativi e finanziari del 2011/12". Il gruppo dispone di "un flusso di cassa operativo consistente, di solidi sistemi di finanziamento a lungo termine, e continuiamo a beneficiare di tassi di interesse relativamente bassi".