BERLINO - Le nubi dell’emergenza greca e della crisi dell’euro si addensano cupe e nere su Commerzbank. L’istituto di credito tedesco, che già a seguito della crisi mondiale del 2008-21009 fu di fatto in parte statalizzato, cioè salvato da aiuti pubblici e acquisti pubblici di parte del suo pacchetto, è colpito al cuore dai suoi investimenti in titoli sovrani ellenici e in altri titoli sovrani a rischio. Secondo quando Commerzbank stessa ha reso noto oggi, nel terzo trimestre gli utili registrano un negativo di 687 milioni di euro. Siamo dunque ben lontani, dice Commerzbank stessa, dall’obiettivo del ritorno a conti sani e stabili che era previsto fino a ieri, e che era determinante per la priorità datasi da Commerzbank stessa di restituire a marce forzate al potere federale gli aiuti pubblici ricevuti due-tre anni fa.
Il problema, allora, erano investimenti a rischio nel settore finanziario anglosassone. Adesso è cambiato: pesano su Commerzbank gli acquisti in titoli sovrani greci, italiani e di altri paesi dell’eurozona investiti dalla crisi del debito sovrano e del rating. Commerzbank ha acquistato titoli greci per 1,4 miliardi di euro, ora drasticamenbte svalutati, a un valore stimato dagli osservatori indipendenti a Francoforte ad appena 760 milioni di euro. Non è finita: Commerzbank, detta ‘Coba’ nel gergo dell’ambiente bancario, ha investito anche in btp italiani per 7,9 miliardi, in bonos spagnoli per 2,8 miliardi e in titoli sovrani portoghesi per 900 milioni. E’un fardello, che allontana l’obiettivo di tornare a utili per 4 miliardi di euro i quali appunto avrebbero permesso la veloce restituzione degli aiuti pubblici. La situazione non è ancora così drammatica come quella di alcune banche francesi, ma poco ci manca. La crisi internazionale comincia a entrare nel cuore del sistema bancario della prima potenza europea
Il problema, allora, erano investimenti a rischio nel settore finanziario anglosassone. Adesso è cambiato: pesano su Commerzbank gli acquisti in titoli sovrani greci, italiani e di altri paesi dell’eurozona investiti dalla crisi del debito sovrano e del rating. Commerzbank ha acquistato titoli greci per 1,4 miliardi di euro, ora drasticamenbte svalutati, a un valore stimato dagli osservatori indipendenti a Francoforte ad appena 760 milioni di euro. Non è finita: Commerzbank, detta ‘Coba’ nel gergo dell’ambiente bancario, ha investito anche in btp italiani per 7,9 miliardi, in bonos spagnoli per 2,8 miliardi e in titoli sovrani portoghesi per 900 milioni. E’un fardello, che allontana l’obiettivo di tornare a utili per 4 miliardi di euro i quali appunto avrebbero permesso la veloce restituzione degli aiuti pubblici. La situazione non è ancora così drammatica come quella di alcune banche francesi, ma poco ci manca. La crisi internazionale comincia a entrare nel cuore del sistema bancario della prima potenza europea