Zucchi cerca il rilancio con Buffon
di SARA BENNEWITZParla, Matteo Zucchi, presidente dell'omonima società impegnata nel tessile e alle prese con un aumento di capitale. Il portiere della Juventus e della Nazionale sarà il primo azionista
Parte l'aumento di capitale di Zucchi e inizia una nuova era per il gruppo tessile, che domani vedrà la famiglia fondatrice ridimensionata, e Gigi Buffon diventare il primo azionista della società salendo al 19% del capitale. Ma tra il capitano della nazionale e Matteo Zucchi, presidente e ad dell'azienda di cui ha il 14%, c'è grande sintonia per il presente e per il futuro.
Chi se lo sarebbe aspettato che il primo azionista della Zucchi sarebbe diventato Gigi Buffon?
Di sicuro non mi sarei aspettato di trovarmi così in sintonia con il captiamo della nazionale, che è un uomo intelligente e preparato, con una visione chiara - che ho condiviso fin da subito - su quale sia il futuro di quest'azienda. Per il resto, non potevo prevedere che il socio forte della Zucchi sarebbe stato Buffon, ma mi sarei aspettato nel tempo una diluizione della componente familiare, come è normale per una società come la nostra e una famiglia ramificata come ques…
Chi se lo sarebbe aspettato che il primo azionista della Zucchi sarebbe diventato Gigi Buffon?
Di sicuro non mi sarei aspettato di trovarmi così in sintonia con il captiamo della nazionale, che è un uomo intelligente e preparato, con una visione chiara - che ho condiviso fin da subito - su quale sia il futuro di quest'azienda. Per il resto, non potevo prevedere che il socio forte della Zucchi sarebbe stato Buffon, ma mi sarei aspettato nel tempo una diluizione della componente familiare, come è normale per una società come la nostra e una famiglia ramificata come ques…
Parte l'aumento di capitale di Zucchi e inizia una nuova era per il gruppo tessile, che domani vedrà la famiglia fondatrice ridimensionata, e Gigi Buffon diventare il primo azionista della società salendo al 19% del capitale. Ma tra il capitano della nazionale e Matteo Zucchi, presidente e ad dell'azienda di cui ha il 14%, c'è grande sintonia per il presente e per il futuro.
Chi se lo sarebbe aspettato che il primo azionista della Zucchi sarebbe diventato Gigi Buffon?
Di sicuro non mi sarei aspettato di trovarmi così in sintonia con il captiamo della nazionale, che è un uomo intelligente e preparato, con una visione chiara - che ho condiviso fin da subito - su quale sia il futuro di quest'azienda. Per il resto, non potevo prevedere che il socio forte della Zucchi sarebbe stato Buffon, ma mi sarei aspettato nel tempo una diluizione della componente familiare, come è normale per una società come la nostra e una famiglia ramificata come questa. Va detto che però sarà un socio di medio lungo periodo, dato che si è vincolato a un patto di sindacato per almeno tre anni, e che diamo al mercato un forte segnale di discontinuità.
E qual è la visione chiara sul futuro che avete condiviso fin da subito?
Che il rilancio della Zucchi deve partire da un potenziamento della rete commerciale e che dobbiamo ampliare la nostra gamma di prodotti, partendo dalla casa dove comunque abbiamo una quota di mercato in Italia del 18%. La ristrutturazione e il taglio dei costi è stato fatto negli anni, ora è arrivato il momento di tornare a investire nella crescita.
Quando parla di nuovi prodotti a cosa pensa?
Stiamo progettando una nuova linea di beachwear, che non sarà disponibile prima del 2013, e con questo parlo dei teli da mare, ma anche di una linea di costumi da bagno coordinati. Ma vogliamo raggiungere anche il mondo dello sport, per questo abbiano ingaggiato Luigi Fusaro, che è un amico di Buffon, ma è anche il manager che ha rilanciato Puma.
L'idea dello sportswear e della linea da mare è venuta a lei o al nuovo socio?
In realtà a tutti e due. Non sono mondi diversi dal tessile, e con un testimonial così', possiamo creare valore per Zucchi.
Certo con questi mercati, lanciare un aumento non sarà facile...
Ma in realtà il 51% dell'aumento è stato già opzionato dagli attuali soci, abbiamo necessità finanziarie secondo quanto previsto dal perito del tribunale, per circa due terzi della ricapitalizzazione. Inoltre dato lo sconto offerto e il warrant gratuito legato all'operazione, confidiamo che gli investitori ci daranno fiducia.
Chi se lo sarebbe aspettato che il primo azionista della Zucchi sarebbe diventato Gigi Buffon?
Di sicuro non mi sarei aspettato di trovarmi così in sintonia con il captiamo della nazionale, che è un uomo intelligente e preparato, con una visione chiara - che ho condiviso fin da subito - su quale sia il futuro di quest'azienda. Per il resto, non potevo prevedere che il socio forte della Zucchi sarebbe stato Buffon, ma mi sarei aspettato nel tempo una diluizione della componente familiare, come è normale per una società come la nostra e una famiglia ramificata come questa. Va detto che però sarà un socio di medio lungo periodo, dato che si è vincolato a un patto di sindacato per almeno tre anni, e che diamo al mercato un forte segnale di discontinuità.
E qual è la visione chiara sul futuro che avete condiviso fin da subito?
Che il rilancio della Zucchi deve partire da un potenziamento della rete commerciale e che dobbiamo ampliare la nostra gamma di prodotti, partendo dalla casa dove comunque abbiamo una quota di mercato in Italia del 18%. La ristrutturazione e il taglio dei costi è stato fatto negli anni, ora è arrivato il momento di tornare a investire nella crescita.
Quando parla di nuovi prodotti a cosa pensa?
Stiamo progettando una nuova linea di beachwear, che non sarà disponibile prima del 2013, e con questo parlo dei teli da mare, ma anche di una linea di costumi da bagno coordinati. Ma vogliamo raggiungere anche il mondo dello sport, per questo abbiano ingaggiato Luigi Fusaro, che è un amico di Buffon, ma è anche il manager che ha rilanciato Puma.
L'idea dello sportswear e della linea da mare è venuta a lei o al nuovo socio?
In realtà a tutti e due. Non sono mondi diversi dal tessile, e con un testimonial così', possiamo creare valore per Zucchi.
Certo con questi mercati, lanciare un aumento non sarà facile...
Ma in realtà il 51% dell'aumento è stato già opzionato dagli attuali soci, abbiamo necessità finanziarie secondo quanto previsto dal perito del tribunale, per circa due terzi della ricapitalizzazione. Inoltre dato lo sconto offerto e il warrant gratuito legato all'operazione, confidiamo che gli investitori ci daranno fiducia.