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Mediolanum, raccolta netta a 1,9 mld
L'utile netto cala nei 9 mesi a 60,7 milioni

Profitti in discesa del 60% per il gruppo guidato da Ennio Doris: pesano soprattutto i mercati esteri. Masse amministrate a 44,9 miliardi di euro. Deliberato un prestito obbligazionario da 250 milioni
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MILANO - Mediolanum chiude i primi 9 mesi dell'anno con un utile netto in calo a 60,7 milioni (-60% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) e masse amministrate a 44,9 miliardi, in calo del 2% dall'inizio dell'anno e in crescita dell'1% rispetto al 30 settembre 2010. Il cda ha inoltre deliberato l'emissione di prestiti obbligazionari non convertibili per massimi 250 milioni che potranno essere collocati entro giugno.

Il comunicato.

La società guidata da Ennio Doris, e controllata pariteticamente dalla Fininvest della famiglia Berlusconi, ha inoltre deliberato la distribuzione di un acconto dividendo di 0,07 euro per azione, contro i 0,85 euro del 2010. Lo stacco cedola è fissato per il 21 novembre. Il gruppo a fine giugno aveva già svalutato titoli di stato greci in portafoglio per 85 milioni a Banca Mediolanum e per 56 milioni a Mediolanum Vita, sulla base di un recovery rate del 79%. Alle svalutazioni di giugno si sono aggiunti gli impairment del terzo tri…
MILANO - Mediolanum chiude i primi 9 mesi dell'anno con un utile netto in calo a 60,7 milioni (-60% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) e masse amministrate a 44,9 miliardi, in calo del 2% dall'inizio dell'anno e in crescita dell'1% rispetto al 30 settembre 2010. Il cda ha inoltre deliberato l'emissione di prestiti obbligazionari non convertibili per massimi 250 milioni che potranno essere collocati entro giugno.

Il comunicato.

La società guidata da Ennio Doris, e controllata pariteticamente dalla Fininvest della famiglia Berlusconi, ha inoltre deliberato la distribuzione di un acconto dividendo di 0,07 euro per azione, contro i 0,85 euro del 2010. Lo stacco cedola è fissato per il 21 novembre. Il gruppo a fine giugno aveva già svalutato titoli di stato greci in portafoglio per 85 milioni a Banca Mediolanum e per 56 milioni a Mediolanum Vita, sulla base di un recovery rate del 79%. Alle svalutazioni di giugno si sono aggiunti gli impairment del terzo trimestre, a un costo pre-tasse appunto di 80 milioni.

Per quanto riguarda l'andamento del mercato domestico, Mediolanum registra un utile netto di 64,4 milioni (-59%) e masse amministrate per 42,9 miliardi (-2% da inizio anno, +2% rispetto all'anno prima). La sola Banca Mediolanum ha registrato una raccolta netta positiva di 1,65 miliardi con oltre 1,07 milioni di clienti a fine settembre. Banca esperia, joint venture paritetica con Mediobanca, ha aumentato le masse amministrate del 5% a 13,02 miliardi. Ferme a 1,9 miliardi le masse gestite sui mercati esteri. Ancora difficili i mercati esteri, dove il gruppo accusa una perdita di 3,7 milioni, in peggioramento del 27%, a fronte di masse amministrate stabili a 1,9 miliardi.