Economia

I conti

Bpm, utile dimezzato nei nove mesi
il crollo nel terzo trimestre dell'anno

da giugno a settembre i profitti sono scesi da 37,7 a 4,2 milioni. La banca ha una liquidità complessiva positiva a tre mesi ma la posizione interbancaria netta è in rosso per 5,4 miliardi, in crescita di 1,1 miliardi rispetto al giugno scorso

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MILANO - Utile più che dimezzato per la Popolare di Milano nei primi nove mesi dell'anno. Il risultato consolidato di pertinenza della capogruppo infatti ha registrato un valore di 46,8 milioni di euro, il 56,6 % in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. Al risultato ha contribuito positivamente il margine di interesse, salito del 13,8% cui si contrappone la discesa del margine non da interesse, diminuito del 24,7% (il risultato netto dell'attività finanziaria si è praticamente annullato, a 7 milioni rispetto ai 94 incassati un anno fa) mentre nello stesso arco di tempo il risultato della gestione operativa è diminuito dell'11,8% e l'utile dell'operatività corrente lorda è sceso del 58,6%. In rialzo dell'8,6% invece la raccolta diretta, a 37,7 miliardi, e gli impieghi a clientela, aumentati del 4,8%. Il core tier 1 a fine settembre era pari al 6% (sarebbe stato il 7,4% senza le richieste di maggiore ponderazione volute da Bankitalia). Per quanto riguarda la liquidità complessiva del gruppo è positiva a tre mesi; relativamente alla posizione interbancaria netta, invece, questa resta negativa per circa 5,4 miliardi, circa 1,1 miliiardi in più rispetto al giugno 2011. Nel solo terzo trimestre dell'anno, l'utile netto è sceso a 4,2 milioni, contro i 37,7 dello stesso periodo dell'anno scorso e l'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte ha chiuso in rosso per 6,11 milioni contro un risultato positivo per 49,4 milioni del terzo trimestre 2010.