MILANO - Nei primi nove mesi dell'anno, Mondadori ha realizzato un utile netto consolidato di 44,1 milioni (+43% rispetto al periodo precedente che tuttavia scontava imposte straordinarie) e una crescita del debito netto da 342 a 380 milioni.
Nonostante i ricavi siano scesi dell'1,4% a 1,11 miliardi, il gruppo editoriale ha migliorato la propria redditività. Il margine operativo lordo è salito dell'1,5% a 104,6 milioni di euro. Tutto in linea con le stime.
Per quanto riguarda l'evoluzione della gestione, Mondadori ribadisce nella nota "la difficoltà previsionale a breve termine" e un "generale peggioramento degli indicatori di mercato nel mese di ottobre". La pubblicità è la vera incognita del settore. "Pertanto - continua la società - le evoluzioni dei mercati negli ultimi mesi dell'anno saranno fondamentali per poter confermare un livello di redditività operativa in linea con il passato esercizio". In occasione della semestrale, a fine luglio, Mondadori aveva previsto per fine anno, "in assenza di ulteriori forti discontinuità nei mercati", "livelli di redditività in miglioramento".
Nonostante i ricavi siano scesi dell'1,4% a 1,11 miliardi, il gruppo editoriale ha migliorato la propria redditività. Il margine operativo lordo è salito dell'1,5% a 104,6 milioni di euro. Tutto in linea con le stime.
Per quanto riguarda l'evoluzione della gestione, Mondadori ribadisce nella nota "la difficoltà previsionale a breve termine" e un "generale peggioramento degli indicatori di mercato nel mese di ottobre". La pubblicità è la vera incognita del settore. "Pertanto - continua la società - le evoluzioni dei mercati negli ultimi mesi dell'anno saranno fondamentali per poter confermare un livello di redditività operativa in linea con il passato esercizio". In occasione della semestrale, a fine luglio, Mondadori aveva previsto per fine anno, "in assenza di ulteriori forti discontinuità nei mercati", "livelli di redditività in miglioramento".