Economia

la trimestrale

Prysmian, 159mln di perdite
per indagini e svalutazioni

Senza le due voci straordinarie il colosso dei cavi avrebbe registrato un utile netto in crescita del 40% a 168 milioni. Grazie all'acquisizione della olandese Draka, i ricavi passano da 3,3 a 5,6 miliardi di euro

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MILANO - Gli accantonamento per l’indagine antitrust (199 milioni) e l’aggiustamento del valore della neo acquisita Draka hanno portato il colosso dei cavi Prysmian a chiudere i primi 9 mesi del 2011 con una perdita di 159 milioni (da un utile di 92 milioni nello stesso periodo del 2010).

Senza queste due componenti straordinarie, l'utile netto rettificato del gruppo guidato da Valerio Battista sarebbe stato in crescita del 40% a 168 milioni di euro. Tra gli altri dati di bilancio, i ricavi sono aumentati da 3,33 a 5,6 miliardi grazie anche all’acquisizione dell’olandese Draka: a parità di perimetro la Prysmian da sola avrebbe registrato un aumento delle vendite del 12%. Il Mol rettificato dalle voci straordinarie salirebbe del 45,3% a 408 milioni; la marginalità, tenuto conto degli effetti straordinari, cresce invece da 272 a 418 milioni; mentre il risultato operativo scende da 212 a -53 milioni per effetto degli accantonamenti legati all’indagine antitrust in corso. L'indebitamento finanziario netto sale dai 459 milioni di dicembre 2010 a 1,389 miliardi per colpa dell’acquisizione del gruppo dei cavi olandese. Infine per l’intero 2011 il gruppo conferma l’obiettivo di un Mol rettificato tra i 530 e i 580 milioni (dai 387 del 2010) grazie anche al contributo di Draka.