Generali, Grecia e azionario mangiano l'utile
Migliorano la gestione tecnica e ramo danni
di ANDREA GRECO
Il gruppo conferma gli obiettivi di risultato operativo 2011, ma nella parte bassa della forchetta. Grazie al rincaro delle tariffe Rc auto il Leone registra "la migliore performance degli ultimi tre anni" nei rischi
MILANO - Generali migliora le attività nel ramo Danni nel trimestre tra luglio e settembre, ma la frenata nel Vita e le svalutazioni su Grecia e portafoglio azionario quasi azzerano i profitti, scesi a 19 milioni contro 440 milioni un anno prima. Il colosso assicurativo ha dovuto stralciare altri 329 milioni per l'esposizione sui titoli greci, e per il calo delle Borse ha portato a 425 milioni le svalutazioni sull'azionario da inizio anno (143 milioni riguardano la sola partepazione in Telco, già svalutata in semestrale però). Gli operatori si consolano con il risultato operativo del segmento Danni, aumentato a 405 milioni (da 296 milioni precedenti), frutto soprattutto del rincaro delle tariffe Rc auto, e il titolo in Borsa guadagna oltre l'1%, in un listino più vivace. I premi del gruppo nei tre mesi sono scesi a 15,47 miliardi, da 15,7 del settembre 2010.
Nei primi nove mesi, di conseguenza, l'utile netto sale a 825 milioni, un dato in calo del 36,5…
Nei primi nove mesi, di conseguenza, l'utile netto sale a 825 milioni, un dato in calo del 36,5…
MILANO - Generali migliora le attività nel ramo Danni nel trimestre tra luglio e settembre, ma la frenata nel Vita e le svalutazioni su Grecia e portafoglio azionario quasi azzerano i profitti, scesi a 19 milioni contro 440 milioni un anno prima. Il colosso assicurativo ha dovuto stralciare altri 329 milioni per l'esposizione sui titoli greci, e per il calo delle Borse ha portato a 425 milioni le svalutazioni sull'azionario da inizio anno (143 milioni riguardano la sola partepazione in Telco, già svalutata in semestrale però). Gli operatori si consolano con il risultato operativo del segmento Danni, aumentato a 405 milioni (da 296 milioni precedenti), frutto soprattutto del rincaro delle tariffe Rc auto, e il titolo in Borsa guadagna oltre l'1%, in un listino più vivace. I premi del gruppo nei tre mesi sono scesi a 15,47 miliardi, da 15,7 del settembre 2010.
Nei primi nove mesi, di conseguenza, l'utile netto sale a 825 milioni, un dato in calo del 36,5% rispetto ai nove mesi 2010. Il risultato operativo si mantiene stabile a 3,1 miliardi, grazie alla una forte crescita (+36,4%) nel segmento Danni a 1,2 miliardi, "la perfomance migliore degli ultimi tre anni" come ha fatto sapere il gruppo, mentre nel Vita il calo è del 14% a 1,97 miliardi, per via delle svalutazioni. I premi lordi complessivi ammontano a 51,3 miliardi (-4,6%).
Il comunicato.
In seguito ai conti, la compagnia ha confermato l'obiettivo di risultato operativo 2011 nella parte basse della forchetta già nota agli investitori, e situata tra 4 e 4,7 miliardi di euro. "Tenuto conto dello scenario finanziario e macroeconomico, nel settore vita si prevede di registrare una raccolta netta positiva, ancorché inferiore a quella del 2010 e caratterizzata da una buona qualità in termini di marginalità tecnica", mentre per i grandi rischi si prevede una conferma dei tassi di crescita osservati nei primi nove mesi dell'anno, sia nel business auto che altrove. "Viene ribadita la validità del modello di business basato sull'internazionalizzazione, la diversificazione geografica e la pluralità di canali distribuitivi del gruppo", ha detto l'amministratore delegato Giovanni Perissinotto.
Per quanto riguarda la politica degli investimenti del gruppo continuerà a basarsi su una prudente asset allocation focalizzata a consolidare la redditività corrente e a ridurre l'assorbimento di capitale e a mantenere un più elevato livello di liquidità dei portafogli.
Nei primi nove mesi, di conseguenza, l'utile netto sale a 825 milioni, un dato in calo del 36,5% rispetto ai nove mesi 2010. Il risultato operativo si mantiene stabile a 3,1 miliardi, grazie alla una forte crescita (+36,4%) nel segmento Danni a 1,2 miliardi, "la perfomance migliore degli ultimi tre anni" come ha fatto sapere il gruppo, mentre nel Vita il calo è del 14% a 1,97 miliardi, per via delle svalutazioni. I premi lordi complessivi ammontano a 51,3 miliardi (-4,6%).
Il comunicato.
In seguito ai conti, la compagnia ha confermato l'obiettivo di risultato operativo 2011 nella parte basse della forchetta già nota agli investitori, e situata tra 4 e 4,7 miliardi di euro. "Tenuto conto dello scenario finanziario e macroeconomico, nel settore vita si prevede di registrare una raccolta netta positiva, ancorché inferiore a quella del 2010 e caratterizzata da una buona qualità in termini di marginalità tecnica", mentre per i grandi rischi si prevede una conferma dei tassi di crescita osservati nei primi nove mesi dell'anno, sia nel business auto che altrove. "Viene ribadita la validità del modello di business basato sull'internazionalizzazione, la diversificazione geografica e la pluralità di canali distribuitivi del gruppo", ha detto l'amministratore delegato Giovanni Perissinotto.
Per quanto riguarda la politica degli investimenti del gruppo continuerà a basarsi su una prudente asset allocation focalizzata a consolidare la redditività corrente e a ridurre l'assorbimento di capitale e a mantenere un più elevato livello di liquidità dei portafogli.