MILANO - Una cura drastica, più che consona ai tempi di recessione drammatica cui stanno andando incontro le aziende che devono buona parte della loro reddittività alle commesse pubbliche. Per Finmeccanica, la terza trimestrale dell'anno è stata l'occasione per una pulizia dei conti senza precedenti. Oltre 700 milioni di svalutazioni, riduzione degli obiettivi per la fine dell'anno, piano di vendite di società controllate per un miliardo di euro. Un piano lacrime e sangue che passa anche per una riduzione di personale, in particolare in AnsaldoBreda, che potrebbe portare anche alla svendita di qualche goiello di famiglia, vedi il caso di Ansaldo Sts, uno dei leader mondiali nella segnalazione ferroviaria.
L'operazione annunciata ieri dall'ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi è un evidente ridimensionamento dei sogni di gloria degli ultimi anni. Con una società che era molto cresciuta, fino a conquistare gli elicotteri della Westland in Inghilterra (poi fusa con Agusta) e l'americana Drs, grazie ai buoni rapporti tra l'allora amministrazione Bush e l'ormai ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Non è un caso che l'ex ad Pierfrancesco Guarguaglini non abbia partecipato al cda con cui si sono detti addio alla gradeur delle ultime stagioni, essendone stato l'artefice e il protagonista principale. Nel bene e nel male, visto il suo coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto il gruppo. Ora, il vero pericolo è che si venda qualcosa in fretta e a prezzi, per forza di cose, bassi visto il periodo di crisi. Sperando sempre la cura da cavallo imposta dall'ad Orsi e dal cda porti veramente i suoi risultati già dall'anno prossimo.
L'operazione annunciata ieri dall'ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi è un evidente ridimensionamento dei sogni di gloria degli ultimi anni. Con una società che era molto cresciuta, fino a conquistare gli elicotteri della Westland in Inghilterra (poi fusa con Agusta) e l'americana Drs, grazie ai buoni rapporti tra l'allora amministrazione Bush e l'ormai ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Non è un caso che l'ex ad Pierfrancesco Guarguaglini non abbia partecipato al cda con cui si sono detti addio alla gradeur delle ultime stagioni, essendone stato l'artefice e il protagonista principale. Nel bene e nel male, visto il suo coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto il gruppo. Ora, il vero pericolo è che si venda qualcosa in fretta e a prezzi, per forza di cose, bassi visto il periodo di crisi. Sperando sempre la cura da cavallo imposta dall'ad Orsi e dal cda porti veramente i suoi risultati già dall'anno prossimo.