MILANO - Ubi Banca ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con una perdita di 69 milioni di euro su cui ha pesato la svalutazione di 112,9 milioni della quota in Intesa Sanpaolo effettuato nel periodo. Nel corso dei primi nove mesi dell'anno, si legge in una nota dell'istituto di credito, la partecipazione è stata svalutata complessivamente per 128,8 milioni.
Ubi ha, inoltre, ridotto di circa mezzo miliardo di euro la sua esposizione nei confronti del debito sovrano dell'Italia, portandola a 7,7 miliardi di euro. Nei 12 mesi compresi tra il 30 giugno 2010 e il 30 giugno 2011, l'esposizione di Ubi Banca nei confronti dei bond sovrani italiani si è ridotta del 28,7%, passando da 11,559 miliardi a 8,239 miliardi di euro.
Al 30 settembre la riserva Afs (che non entra nel conto economico ma solo nello stato patrimoniale) relativa a bond governativi dell'area euro era negativa per 868 milioni.
Il comunicato
Nel terzo trimestre si segnala invece una ripresa dei ricavi, cresciuti del 2,4% sull'analogo periodo del 2010 e del 2,2% sul secondo trimestre del 2011. Il margine di intermediazione si è ridotto dell'1,2%, le commissioni nette sono salite dell'1,9%, mentre il risultato della finanza è stato negativo per 16,7 milioni (positivo per 13,5 milioni nel 2010). Progressi sono stati realizzati sul fronte degli oneri operativi (-3,4% a 1.796,5 milioni) e soprattutto delle rettifiche (perdite) su crediti, scese del 12,5% a 398,7 milioni mentre le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali sono salite a 201,4 milioni rispetto ai 183,2 dei primi nove mesi del 2010.
Dal punto di vista della solidità patrimoniale il Core Tier 1 si attesta all'8,26% al netto di un ipotetico dividendo. Sul fronte del funding (raccolta) nel corso del trimestre è cresciuta l'esposizione interbancaria (-3,3 miliardi rispetto ai -2,3 miliardi del dicembre 2010) mentre nel terzo trimestre "vi è stato un uso opportunistico dei finanziamenti settimanali presso la Bce, che a partire da 20 luglio sono oscillati tra i 700 milioni e i 4 miliardi". Attualmente "i finanziamenti presso la Bce ammontano a 3,5 miliardi, di cui 1,5 miliardi con scadenza settimanale, e, a partire da novembre 2011, 1 miliardo a un mese e 1 miliardo a un anno"
Ubi ha, inoltre, ridotto di circa mezzo miliardo di euro la sua esposizione nei confronti del debito sovrano dell'Italia, portandola a 7,7 miliardi di euro. Nei 12 mesi compresi tra il 30 giugno 2010 e il 30 giugno 2011, l'esposizione di Ubi Banca nei confronti dei bond sovrani italiani si è ridotta del 28,7%, passando da 11,559 miliardi a 8,239 miliardi di euro.
Al 30 settembre la riserva Afs (che non entra nel conto economico ma solo nello stato patrimoniale) relativa a bond governativi dell'area euro era negativa per 868 milioni.
Il comunicato
Nel terzo trimestre si segnala invece una ripresa dei ricavi, cresciuti del 2,4% sull'analogo periodo del 2010 e del 2,2% sul secondo trimestre del 2011. Il margine di intermediazione si è ridotto dell'1,2%, le commissioni nette sono salite dell'1,9%, mentre il risultato della finanza è stato negativo per 16,7 milioni (positivo per 13,5 milioni nel 2010). Progressi sono stati realizzati sul fronte degli oneri operativi (-3,4% a 1.796,5 milioni) e soprattutto delle rettifiche (perdite) su crediti, scese del 12,5% a 398,7 milioni mentre le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali sono salite a 201,4 milioni rispetto ai 183,2 dei primi nove mesi del 2010.
Dal punto di vista della solidità patrimoniale il Core Tier 1 si attesta all'8,26% al netto di un ipotetico dividendo. Sul fronte del funding (raccolta) nel corso del trimestre è cresciuta l'esposizione interbancaria (-3,3 miliardi rispetto ai -2,3 miliardi del dicembre 2010) mentre nel terzo trimestre "vi è stato un uso opportunistico dei finanziamenti settimanali presso la Bce, che a partire da 20 luglio sono oscillati tra i 700 milioni e i 4 miliardi". Attualmente "i finanziamenti presso la Bce ammontano a 3,5 miliardi, di cui 1,5 miliardi con scadenza settimanale, e, a partire da novembre 2011, 1 miliardo a un mese e 1 miliardo a un anno"