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il caso

I conti di Unicredit non convincono
Moody's la mette sotto osservazione

Gli analisti son perplessi sulla capacità effettiva del gruppo di compiere un'intensa ristrutturazione e tornare presto e bene alla sola attività commerciale. Il 15 dicembre l'assemblea straordinaria

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MILANO - L'agenzia di rating Moody's ha annunciato di aver messo sotto osservazione Unicredit per un possibile downgrade. La decisione giunge dopo che il colosso bancario di Piazza Cordusio ha presentato una brutta trimestrale, con forti perdite nel terzo trimestre, e presentato un piano di rilancio che non ha convinto gli analisti.

E' soprattutto la contabilità trimestrale, chiusa con una perdita da oltre 10 miliardi (di cui 8,6 sono l'impatto tecnico delle svalutazioni di avviamenti) a destare qualche perplessità sulla capacità effettiva del gruppo di compiere un'intensa ristrutturazione e tornare presto e bene alla sola attività commerciale nei paesi roccaforte. Gli operatori hanno notato, infatti, accantonamenti su crediti molto superiori alle attese, dovuti in particolare alla divisione investment banking, una asset quality che continua a destare qualche preoccupazione. Sul fronte ricavi, invece, i miglioramenti di commissioni e margine d’interesse sono stati controbilanciate da perdite su trading oltre le attese, e la strategia di focalizzarsi solo sui clienti migliori si sta riflettendo in una ripresa del margine d’ interesse inferiore ai rivali (per esempio Intesa Sanpaolo, che giorni fa ha diffuso margini più corposi nei conti trimestrali). Di seguito qualche rilievo specifico. Per Keefe Bruyette & Woods "le fonti di ricavo sono nel complesso più deboli, con la peggiore notizia delle perdite su crediti, mezzo miliardo in più del previsto". Cai Chevreux, che ha tagliato le stime sul titolo: "La strategia giusta nel momento sbagliato, e un aumento di capitale impegnativo". Citi: "Il piano è carente su alcuni dettagli come strategia dei volumi, asset quality, ricavi futuri, che probabilmente sono le variabili meno sotto controllo".
Ma Piazza Cordusio procede con il suo ambizioso programma di ristrutturazione e riscatto del passato prossimo: proprio stamattina è stata convocata l'assemblea straordinaria per votare la ricapitalizzazione, che si terrà il 15 dicembre.